Accuse di corruzione nel Comando delle Forze Terrestri: la risposta del Ministro Güler
Il Ministro della Difesa Nazionale Yaşar Güler ha rilasciato dichiarazioni in Parlamento in merito all'indagine avviata sulle presunte irregolarità in alcuni appalti all'interno del Comando delle Forze Terrestri. Güler ha dichiarato: "Il nostro Ministero non permette alcuna questione che possa creare vulnerabilità".
12punto
La Procura della Repubblica di Ankara ha avviato un procedimento giudiziario a gennaio in merito alle accuse di corruzione negli appalti per il trasporto militare di merci e passeggeri dipendenti dal Comando delle Forze Terrestri. Nell'ambito dell'indagine, 20 persone, tra cui sei militari, sono state poste in stato di fermo; finora cinque persone sono state arrestate.
Il deputato di Konya del Partito del Nuovo Benessere (Yeniden Refah Partisi), Ali Yüksel, ha portato la questione all'attenzione del Parlamento, presentando un'interrogazione parlamentare affinché il Ministro della Difesa Nazionale Yaşar Güler rispondesse in merito.
Yüksel ha sollevato questioni riguardanti le misure adottate nei processi di gara e l'eventuale insorgere di danni erariali.
Il Ministro Güler, dal canto suo, ha precisato che il rapporto preparato sull'accaduto è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Ankara, affermando che, a seguito dell'indagine amministrativa, è stata avviata anche un'inchiesta giudiziaria.
Il Ministro Güler, sottolineando l'attenzione posta alla conformità alle leggi negli appalti pubblici, ha utilizzato le seguenti parole:
"In relazione all'indagine in questione, il rapporto preparato a seguito delle indagini e degli accertamenti effettuati dal comando competente e successivamente dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio di Ispezione del Ministero della Difesa Nazionale è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Ankara e, oltre all'indagine amministrativa, è stata avviata un'inchiesta giudiziaria.
Il nostro Ministero mostra la necessaria sensibilità affinché gli appalti pubblici degli enti e delle istituzioni ad esso collegati siano effettuati in conformità con la legislazione e non permette alcuna questione che possa creare vulnerabilità riguardante la sicurezza nazionale.”
COSA ERA SUCCESSO?
Alla base dell'operazione vi è l'accusa secondo cui alcuni membri del personale militare in servizio presso la Direzione della Filiale di Gestione dei Trasporti, dipendente dal Comando Logistico delle Forze Terrestri, avrebbero ottenuto vantaggi finanziari collaborando con le aziende fornitrici di servizi. Nella dichiarazione della Procura della Repubblica di Ankara si afferma che, dopo l'indagine condotta dall'Ufficio Investigativo per i Reati Militari, anche il Consiglio di Ispezione del Ministero della Difesa Nazionale ha completato il proprio esame sull'accaduto. Secondo questo rapporto, è stato registrato che, a seguito di accordi illegali, è stato causato un danno pubblico pari a 23 milioni 578 mila 505 lire.