Accuse di 'appartenenza' nelle designazioni arbitrali: aperta una causa per lo scioglimento dell'associazione

La Procura della Repubblica di Istanbul ha avviato un'azione legale per chiedere lo scioglimento della sezione di Istanbul dell'Associazione turca degli arbitri e osservatori di calcio in attività. Nell'atto di citazione si fa riferimento a riscontri secondo cui gli arbitri venivano classificati e le designazioni venivano effettuate sulla base dell'appartenenza e della lealtà, anziché su criteri oggettivi.

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La Procura della Repubblica di Istanbul ha avviato un'azione legale per chiedere lo scioglimento della sezione di Istanbul dell'Associazione turca degli arbitri e osservatori di calcio in attività.

Nell'atto di citazione, preparato dall'Ufficio investigativo sui reati legati alle scommesse illegali e allo sport della Procura, si afferma che sono stati rinvenuti messaggi e documenti che indicano come i dirigenti dell'associazione classificassero gli arbitri in categorie come "vicini, obbedienti, controllabili e altri".

Nell'atto si fa inoltre riferimento a riscontri secondo cui, nelle designazioni per le partite e per gli osservatori, venivano presi come riferimento l'appartenenza e la lealtà anziché criteri oggettivi. È stato sostenuto che la presidenza dell'associazione venisse utilizzata come elemento di potere all'interno della comunità calcistica e arbitrale.

La Procura ha sostenuto che tali attività esulano dagli scopi previsti dallo statuto dell'associazione e che tali pratiche mostrano un carattere di continuità.

Nell'atto di citazione, specificando che le pratiche rilevate dovrebbero essere valutate nell'ambito dell'articolo 89 del Codice Civile turco, è stato richiesto per conto dell'interesse pubblico che venga decretato lo scioglimento dell'associazione.