Accusa di 'guerra psicologica' di CNN Türk a Pikachu: 'Non è un oggetto innocente'

La partecipazione di una persona in costume da Pikachu alle proteste tenutesi ad Antalya ha suscitato grande eco sui social media. Durante una trasmissione di CNN Türk che ha analizzato queste immagini, gli ospiti hanno sostenuto che il manifestante fosse parte di una 'guerra psicologica'.

12punto

La partecipazione di un manifestante in costume da Pikachu alle proteste iniziate dopo l'arresto del candidato alla presidenza del CHP e sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu, è diventata oggetto di dibattito su CNN Türk. Gli ospiti intervenuti nel programma del canale hanno definito la situazione come una forma di guerra psicologica.

Le proteste, scatenate dopo il fermo di İmamoğlu e dei suoi stretti collaboratori, continuano in tutto il Paese. I cittadini di diverse città hanno sostenuto le manifestazioni iniziate a Saraçhane.

Ferhat Murat, ospite del programma di CNN Türk, ha sostenuto che il personaggio di Pikachu sia stato 'utilizzato per rendere simpatici gli scontri di piazza'. Murat ha dichiarato: 'Il concetto di base è catturare creature immaginarie. Stanno cercando di rendere simpatici questo tipo di eventi di piazza e di far apparire come se le organizzazioni terroristiche non fossero coinvolte'.

Coşkun Başbuğ, presentatosi come 'esperto di terrorismo e sicurezza', ha sottolineato che il costume di Pikachu 'non è un oggetto innocente', aggiungendo quanto segue:

'È noto a tutti che sia in atto una guerra psicologica. È stato pianificato in precedenza. Non credo affatto che questo sia un oggetto innocente introdotto sul campo solo come reazione di una singola persona.'

Durante la trasmissione di CNN Türk, in sovrimpressione sono apparse domande come 'Un'operazione di percezione dedicata alla Generazione Z?', 'Un simbolo giapponese nelle proteste', 'Pikachu è diventato uno strumento di invito in piazza?' e 'Guerra psicologica con Pikachu?'.

Questa trasmissione di CNN Türk ha avuto una vasta risonanza sui social media. Gli utenti hanno pubblicato commenti critici nei confronti dell'approccio del canale alle proteste.