A Üsküdar rimosse le barriere sulla costa, la strada è di nuovo aperta ai pedoni

Dopo che le squadre della Municipalità Metropolitana di Istanbul hanno rimosso le barriere con cui alcuni proprietari di yalı a Kandilli avevano chiuso la strada costiera, l'area è stata nuovamente messa a disposizione del pubblico. Le autorità della IBB hanno sottolineato che le coste appartengono a tutti e che non sarà consentita alcuna occupazione.

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Nel quartiere di Kandilli a Üsküdar, alcuni residenti di yalı situati lungo la costa del Bosforo avevano chiuso la strada costiera con delle barriere. La situazione, documentata da un cittadino e condivisa sui social media, ha scatenato ampie proteste. Le foto del percorso pedonale bloccato sono state condivise in breve tempo da numerose persone, suscitando un grande eco nell'opinione pubblica.

Le squadre della Polizia Municipale della Municipalità Metropolitana di Istanbul (IBB), in seguito alle forti reazioni, sono intervenute rapidamente rimuovendo le barriere sulla costa. In questo modo, la strada costiera è stata riaperta all'uso dei pedoni. Gli abitanti del distretto e gli utenti dei social media hanno accolto con soddisfazione la riapertura della strada.

In molte fonti di informazione e piattaforme di social media erano emerse anche accuse secondo cui la strada costiera sarebbe stata chiusa dalla IBB. Tuttavia, nella dichiarazione rilasciata dalla IBB si legge quanto segue: “Come Municipalità Metropolitana di Istanbul, la nostra posizione è chiara: le coste appartengono al popolo e non permetteremo mai l'occupazione da parte di nessuno, chiunque esso sia.”

La popolazione locale, ribadendo che le strade costiere sono aree comuni della collettività, ha dichiarato che continuerà a monitorare la situazione per prevenire pratiche simili.