A Diyarbakır il divieto è stato esteso a 7 giorni

In seguito alla rimozione dall'incarico del sindaco di Hakkari, Mehmet Sıddık Akış, da parte del Ministero dell'Interno e alla nomina del governatore Ali Çelik come sindaco facente funzione, il divieto di manifestazioni annunciato dalla Prefettura di Diyarbakır per 4 giorni, dal 3 al 7 giugno, è stato prorogato fino al 10 giugno.

İHA

In una nota diffusa dalla Prefettura di Diyarbakır, si comunica che, in seguito alla rimozione dall'incarico del sindaco di Hakkari, Mehmet Sıddık Akış, da parte del Ministero dell'Interno e alla nomina del governatore Ali Çelik come sindaco facente funzione, il divieto di manifestazioni di 4 giorni, inizialmente previsto dal 3 al 7 giugno, è stato prorogato fino al 10 giugno. 

Nella nota si legge: “In seguito alla sospensione dall'incarico del sindaco di Hakkari, Mehmet Sıddık Akış, da parte del Ministero dell'Interno e alla nomina del governatore di Hakkari, Ali Çelik, come sindaco facente funzione, si valuta che simpatizzanti dell'organizzazione terroristica, gruppi marginali e radicali possano tentare di organizzare azioni ed eventi illegali in tutta la nostra provincia con il pretesto di protestare contro tale decisione, e che tali azioni ed eventi possano mettere a rischio l'ordine e la sicurezza pubblica, con il rischio di provocare conflitti sociali. 

Considerando che tali azioni ed eventi potrebbero verificarsi anche nella nostra provincia, compromettendo l'ordine e la sicurezza pubblica e rendendo difficile garantire la sicurezza della vita e dei beni, l'inviolabilità della persona, la sicurezza relativa alle proprietà e il benessere pubblico, in relazione alla rimozione dall'incarico del sindaco di Hakkari o ad azioni ed eventi di natura simile che potrebbero essere organizzati utilizzando tale questione come pretesto; ogni tipo di azione come raduni, marce, presidi, conferenze stampa, scioperi della fame, sit-in, comizi, allestimento di stand, installazione di tende, distribuzione di volantini e opuscoli, affissione di manifesti e striscioni in spazi aperti, nonché l'ingresso nella nostra provincia di persone e veicoli che si ritiene siano giunti per partecipare a tali azioni o che utilizzino i confini della nostra provincia per transitare verso altre province, e per quanto riguarda i nostri distretti esterni, l'uscita per partecipare a tali azioni e l'ingresso nel centro della nostra città, sono stati vietati per ulteriori 3 giorni, dalle ore 14:15 del 7 giugno fino alle ore 14:14 del 10 giugno 2024, all'interno dei confini provinciali e distrettuali, inclusa la zona di competenza della Gendarmeria, ai sensi degli articoli 17 e 19 della Legge sulle Riunioni e Manifestazioni n. 2911 e degli articoli 11/A, B e C della Legge sull'Amministrazione Provinciale n. 5442”.