A Bitlis vietate manifestazioni e riunioni per 5 giorni

È stato annunciato che a Bitlis le manifestazioni e le attività come cortei, riunioni all'aperto e conferenze stampa sono state vietate per un periodo di 5 giorni.

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Dalla Prefettura è stato comunicato che, in linea con quanto avviene in molte altre località in relazione agli sviluppi che occupano l'agenda nazionale e globale, anche a Bitlis alcuni partiti politici, sindacati, associazioni e altre organizzazioni della società civile, così come singoli individui, hanno organizzato conferenze stampa, riunioni in luoghi pubblici, cortei, allestimento di stand, distribuzione di volantini e attività simili per informare l'opinione pubblica e promuovere determinate tematiche.

DIVIETO DI MANIFESTAZIONI DI 5 GIORNI

Nella nota, in cui si segnala che tali attività vengono spesso utilizzate come forma di protesta da organizzazioni terroristiche e gruppi provocatori, si afferma che sono state adottate alcune misure per prevenire atti di violenza e attacchi, garantire la sicurezza della vita e dei beni dei cittadini, sventare i piani delle organizzazioni terroristiche e impedire la diffusione di episodi di violenza.

Nella dichiarazione si legge quanto segue:

"Entro i confini di Bitlis, dal 5 febbraio alle ore 00.01 fino al 9 febbraio alle ore 23.59, per un periodo di 5 giorni, ad eccezione di quanto autorizzato dalle autorità della Prefettura e delle circoscrizioni (Kaymakamlık), sono vietati cortei, riunioni in luoghi aperti e chiusi, conferenze stampa, sit-in, sondaggi, installazione di tende e stand, organizzazione di campagne di raccolta firme, distribuzione di manifesti, opuscoli e volantini, nonché qualsiasi tipo di protesta, in conformità con le disposizioni pertinenti della Legge sulle Riunioni e i Cortei e della Legge sull'Amministrazione Provinciale. Inoltre, è stato deciso di non consentire l'ingresso o l'uscita, individuale o collettiva, verso o dalla nostra provincia e dai nostri distretti, per prevenire la partecipazione a qualsiasi tipo di attività illegale legata ai temi menzionati negli appelli organizzativi, utilizzando le rotte della nostra provincia da parte di individui provenienti dai nostri distretti o dalle province limitrofe durante le stesse date."