Rivolta mineraria della popolazione di Tunceli: 'Non permetteremo questo attacco'

La popolazione locale e gli attivisti per la difesa dell'ambiente hanno organizzato oggi una marcia contro l'apertura prevista di una cava di pietra pomice nella regione di Sekasur, situata tra Hozat e Pertek, a Tunceli.

12punto

type="video/mp4" />

This browser does not support the video element.

La popolazione locale e gli attivisti per la difesa dell'ambiente hanno organizzato oggi una marcia contro l'apertura prevista di una cava di pietra pomice nella regione di Sekasur, situata tra Hozat e Pertek, a Tunceli.

Durante la manifestazione sono stati scanditi slogan come: "Non toccate la mia natura, la mia acqua, la mia terra!", "Sekasur è sacra, rimarrà sacra" e "Non c'è salvezza da soli, o tutti insieme o nessuno". 

In una dichiarazione, la piattaforma ha sottolineato che la cava di pomice non minaccia solo la natura, ma mette seriamente a rischio anche l'agricoltura, l'allevamento, le risorse idriche, l'apicoltura, le aree sepolcrali storiche e i luoghi sacri legati alla cultura alevita. È stato lanciato l'avvertimento che le attività minerarie in corso sul monte Süambun prosciugheranno i bacini idrici, danneggeranno l'ecosistema e porteranno allo spopolamento dei villaggi. 

La piattaforma ha rivolto un appello alle organizzazioni ambientaliste, alle istituzioni religiose e a tutti i cittadini, dichiarando: "Questa non è solo una lotta contro una miniera; è la difesa di un credo, di uno stile di vita e di un territorio".  

È stato inoltre annunciato l'avvio di azioni legali con la richiesta che il processo di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) sia condotto in modo trasparente, che la popolazione venga informata e che le aree sacre siano protette.