La Corte Costituzionale annulla la decisione VIA per Cerattepe
La Corte Costituzionale ha annullato la decisione favorevole di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) concessa per le attività minerarie previste a Cerattepe, richiedendo al tribunale locale di applicare immediatamente la sentenza.
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Mentre prosegue la battaglia legale e ambientale contro le attività di esplorazione mineraria condotte nella località di Cerattepe, sull'altopiano di Kafkasör ad Artvin, è giunta una decisione significativa dalla Corte Costituzionale (AYM).
L'Alta Corte ha annullato il rapporto favorevole di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) rilasciato per Cerattepe, stabilendo una violazione dei diritti ai sensi dell'articolo 20 della Costituzione.
La decisione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 maggio 2024.
'VIOLATO IL DIRITTO AL RISPETTO DELLA VITA PRIVATA'
La Corte Costituzionale, richiamando l'attenzione sul diritto degli abitanti di Artvin a vivere in un ambiente sano, ha stabilito che il diritto al rispetto della vita privata è stato violato.
La Corte ha aperto la strada a un nuovo processo, inviando la decisione al Tribunale Amministrativo di Rize.
COSA ERA SUCCESSO?
Le attività di esplorazione mineraria a Cerattepe sono iniziate nel 1986 con la società canadese Cominco. Successivamente, Inmet Mining e Cengiz Holding hanno operato nella regione.
Nel 2013, il processo è stato sospeso a seguito della richiesta di sospensione cautelare presentata dagli abitanti di Artvin.
Nel 2014, il tribunale locale ha emesso una sentenza stabilendo che non era possibile gestire una miniera nella regione.
Questa decisione è stata confermata dal Consiglio di Stato.
Tuttavia, l'azienda ha ottenuto un secondo rapporto VIA e ha ripreso i lavori.