Decisione annunciata: saranno eliminati a partire dal 2030
Le bustine monouso di salse, zucchero e panna, utilizzate frequentemente nei ristoranti, saranno gradualmente vietate in tutta l'Unione Europea. La decisione mira a ridurre i rifiuti e a promuovere l'uso di imballaggi più sostenibili.
12punto
L'Unione Europea (UE), nell'ambito di una nuova iniziativa volta a ridurre al minimo l'impatto ambientale, limiterà in modo significativo l'uso di piccoli imballaggi monouso utilizzati in ristoranti e caffè. Il regolamento, intitolato "Nuovo regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio", entrerà in vigore il 12 agosto 2026. Tuttavia, l'applicazione delle disposizioni relative al divieto di bustine di salse, panna e zucchero è prevista a partire dal 1° gennaio 2030.
Secondo la normativa UE, verrà introdotta una restrizione sull'uso di piccole bustine e confezioni monouso per la somministrazione di prodotti come ketchup, senape, maionese, varie salse, zucchero e panna all'interno degli esercizi commerciali. Questa decisione mira a prevenire la quantità di rifiuti generati da imballaggi in plastica e multistrato che vengono gettati via in breve tempo. I funzionari dell'UE sottolineano che tali imballaggi, essendo realizzati con materiali misti, creano difficoltà nel riciclaggio e risultano inefficienti dal punto di vista economico.
Come alternativa, si suggerisce a ristoranti e caffè di introdurre, al posto delle confezioni monouso, distributori o piccoli contenitori ricaricabili e lavabili dopo ogni utilizzo. È inoltre in discussione l'uso di dispenser a pressione per offrire ai clienti la quantità di prodotto desiderata.
Con l'eliminazione delle confezioni monouso, è tornata al centro del dibattito anche la questione dell'igiene. In uno studio condotto nel 2011 presso l'Università Federale di Rio de Janeiro, sono state analizzate le superfici esterne di 285 bustine di salsa chiuse raccolte da esercizi commerciali. Secondo i risultati, in oltre il 70% di queste confezioni sono stati rilevati funghi, mentre in circa l'82% sono stati trovati batteri. Inoltre, in oltre il 10% delle superfici esterne sono state riscontrate tracce di coliformi fecali. La ricerca ha sottolineato che, grazie alla tenuta stagna degli imballaggi, il prodotto all'interno non era contaminato, ma che il carico microbico esterno si era formato durante la catena di approvvigionamento, i processi di trasporto e il contatto umano.
Con questo regolamento, l'UE compie un passo importante nella gestione dei rifiuti, mentre ristoranti e caffè dovranno sviluppare nuove soluzioni pratiche e igieniche.