163 incendi su 169 sotto controllo: in alcune zone proseguono gli interventi

Il ministro İbrahim Yumaklı ha annunciato che sono stati gestiti 169 incendi in tutto il Paese e che 163 di questi sono stati messi sotto controllo.

12punto

Proseguono gli interventi aerei e terrestri contro gli incendi boschivi che stanno colpendo diverse regioni della Turchia. Il ministro dell'Agricoltura e delle Foreste, İbrahim Yumaklı, in una dichiarazione sulla situazione attuale, ha riferito che da ieri sono stati gestiti 169 incendi in tutto il Paese, 110 dei quali non boschivi.

Yumaklı ha annunciato che 163 di questi incendi sono stati completamente messi sotto controllo, precisando che tra quelli domati vi sono anche gli incendi di Kaş ad Antalya e di Eğirdir a Isparta.

Numerose squadre stanno intervenendo sugli incendi che colpiscono l'Egeo e il Mediterraneo.

Secondo quanto riferito dal ministro Yumaklı, per quanto riguarda i 6 incendi ancora in corso in 5 province, quelli di Gülnar a Mersin e di Seydikemer a Muğla sono stati in gran parte messi sotto controllo. È stato inoltre comunicato che l'intensità degli incendi di Alanya ad Antalya e di Fethiye a Muğla è stata ridotta, mentre proseguono le operazioni di contenimento a Çine (Aydın) e Gömeç (Balıkesir).

Le squadre hanno lavorato nelle zone colpite dagli incendi per tutta la notte.

A ÇİNE RIPRESI GLI INTERVENTI AEREI

Nel distretto di Çine, ad Aydın, l'incendio è divampato ieri intorno alle 15:00 nel quartiere di Kavşit per cause ancora da accertare. Oltre alle squadre della Direzione Regionale delle Foreste, sono stati inviati nella zona aerei, elicotteri, macchine operatrici, autobotti, cisterne d'acqua e operai forestali.

In alcuni insediamenti sono state effettuate evacuazioni a scopo precauzionale.

Nella zona sono intervenuti anche l'AFAD, l'UMKE, la gendarmeria, la polizia, i vigili del fuoco, le squadre sanitarie, il personale della DSİ e organizzazioni non governative. Nel quartiere di Kavşit, raggiunto dalle fiamme, alcune case di montagna sono state danneggiate; due persone che partecipavano alle operazioni di spegnimento sono rimaste intossicate dal fumo.

A Çine, le squadre hanno combattuto le fiamme da terra per tutta la notte.

A causa dell'incendio, una parte del quartiere di Mutaflar e il quartiere di Dutluoluk sono stati evacuati. Gli animali evacuati sono stati portati in un'area sicura presso il mercato del bestiame del distretto.

A Çine, le misure di sicurezza sono state rafforzate dopo che le fiamme si sono avvicinate agli insediamenti.

Agli interventi, proseguiti da terra durante la notte, si sono uniti nuovamente i mezzi aerei con il sorgere del sole. È stato registrato che la temperatura nell'area dell'incendio, monitorata dall'alto con termocamere, ha raggiunto i 441 gradi.

Le misure di evacuazione e sicurezza sono state intensificate nelle zone vicine alla linea del fuoco.

SEYDİKEMER SOTTO CONTROLLO, PROSEGUONO GLI INTERVENTI AD ALANYA

È stata rilasciata una nuova dichiarazione anche riguardo all'incendio nel distretto di Seydikemer, a Muğla. Il ministro Yumaklı ha riferito che, dopo un intenso intervento, l'incendio di Seydikemer è stato completamente messo sotto controllo.

Autobotti e squadre di terra hanno partecipato attivamente alle operazioni di spegnimento.

Nel distretto di Alanya, ad Antalya, proseguono invece gli interventi aerei e terrestri contro l'incendio divampato in un'area boschiva. È stato riferito che una tartaruga, trovata nella zona colpita dall'incendio, è stata salvata e lasciata in una pozza d'acqua vicino a una vasca utilizzata per l'irrigazione dei giardini.

Nei punti in cui l'accesso è difficile, le squadre utilizzano le strade forestali.

È stato inoltre annunciato che l'incendio nel distretto di Biga, a Çanakkale, iniziato in un terreno agricolo e propagatosi all'area boschiva, è stato domato grazie agli interventi aerei e terrestri. Le autorità dichiarano che le squadre continuano le operazioni di raffreddamento e monitoraggio nelle zone in cui il rischio persiste.

Il fumo denso nelle zone colpite dagli incendi rende difficili le operazioni di intervento.