Rivoluzione per orari e turni della polizia: arriva il pagamento a ore
È in arrivo un importante cambiamento riguardante gli orari di lavoro e il pagamento degli straordinari nel corpo di polizia. Con il nuovo sistema, le indennità per gli straordinari non saranno più fisse, ma basate sull'effettivo tempo di lavoro prestato dal personale.
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Il pacchetto di riforme preparato dal Ministero dell'Interno e dalla Direzione Generale della Sicurezza per riorganizzare i diritti finanziari e legali del personale di polizia è in fase di completamento.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Türkiye Gazetesi, il passo più significativo previsto in questo ambito è l'abbandono dell'attuale sistema di importo fisso per gli straordinari, a favore di un calcolo basato sulle ore di lavoro effettivamente svolte da ciascun agente.
Secondo il nuovo modello, l'orario di lavoro settimanale standard è stato fissato a 40 ore, mentre quello mensile a 160 ore. Per i compiti che superano questo limite, al personale verrà corrisposto un compenso aggiuntivo per ogni ora lavorata. Il limite massimo stabilito per gli straordinari sarà di 17 mila lire turche. Attualmente, gli agenti di polizia ricevono un pagamento fisso per gli straordinari pari a 6.686 lire turche al mese, indipendentemente dalle ore effettivamente lavorate. Tuttavia, questo sistema non creava alcuna differenza retributiva tra il personale che lavorava più intensamente e quello che faceva meno straordinari. Con la nuova normativa, il pagamento avverrà solo per i compiti che superano l'orario standard e non verrà corrisposto alcun compenso aggiuntivo al personale che non effettua straordinari.
Per quanto riguarda il nuovo sistema di turni della polizia, è previsto il modello "12 ore di servizio, 36 ore di riposo (12/36)". L'obiettivo è sia tutelare il diritto al riposo dei lavoratori, sia mantenere l'orario di lavoro settimanale totale tra le 42 e le 45 ore. Con questa misura, si mira a ridurre al minimo gli orari di lavoro irregolari e a favorire l'equilibrio tra vita professionale e privata.
Sebbene non sia previsto un aumento diretto degli stipendi, nell'ottica di controllare la spesa pubblica e garantire risparmi nel bilancio, i diritti personali e la posizione professionale degli agenti saranno ulteriormente rafforzati attraverso un quadro giuridico. Con la nuova Legge sulle Professioni di Polizia, non verranno definiti solo gli stipendi e le retribuzioni, ma anche le mansioni del personale, la durata dei turni e le condizioni generali di lavoro, basandosi su principi più sostenibili e trasparenti.
Una volta completati i lavori sulla bozza, verrà avviato l'iter necessario per la legalizzazione del nuovo sistema.