A İkizköy, nel distretto di Milas a Muğla, la lotta della popolazione locale per proteggere la foresta di Akbelen e le aree circostanti continua con determinazione. I residenti, che hanno intrapreso le vie legali contro la decisione di esproprio d'urgenza presa per circa 200 lotti nella regione, proseguono contemporaneamente il loro presidio sul campo.

IL PROCESSO AL CONSIGLIO DI STATO E IL DIBATTITO SULL'INTERESSE PUBBLICO
Il 16 settembre si è tenuta un'udienza cruciale presso la 6ª Sezione del Consiglio di Stato (Danıştay) in merito alla decisione di esproprio. Il procuratore del Consiglio di Stato, esponendo le proprie conclusioni durante l'udienza, ha sostenuto che l'operazione di esproprio in questione risponde a un "interesse pubblico" e ha chiesto il rigetto del ricorso presentato dagli abitanti del villaggio per l'annullamento. In seguito a questo sviluppo, i resistenti di Akbelen si sono riuniti nuovamente in serata nell'area del presidio per lanciare un messaggio di solidarietà.

IL VERO INTERESSE PUBBLICO È QUESTO VILLAGGIO
Nejla Işık, capo villaggio (Muhtar) di İkizköy, intervenendo a nome della popolazione locale nell'area del presidio, ha ricordato che da anni lottano per proteggere la terra, la natura e gli ulivi. Affermando che l'esito del processo determinerà il loro destino, Işık ha dichiarato: "La verità che gridiamo è questa: l'interesse pubblico qui è questo villaggio; sono le terre del villaggio, i suoi ruscelli che scorrono e i suoi ulivi. Abbiamo ragione e, prima o poi, vinceremo questa causa".

NON FINIRÀ FINCHÉ NON DIREMO CHE È FINITA
Sottolineando che non permetteranno che la popolazione locale venga sfollata per la brama di profitto delle aziende, Işık ha precisato che i veri proprietari della regione sono gli abitanti del villaggio che vivono su queste terre ereditate dai loro antenati. Ribadendo che porteranno avanti la lotta fino alla fine, Işık ha lanciato un appello alla solidarietà rivolto all'opinione pubblica.

"Nessuno può cacciare noi abitanti del villaggio dalle nostre case solo perché un'azienda diventi ancora più ricca. Resisteremo fino alla fine insieme al nostro diritto di proprietà. Siamo nati in queste terre, in queste terre moriremo e non ce ne andremo mai da qui. Tenete gli occhi e le orecchie puntati su di noi, questa lotta non finirà finché non diremo che è finita."
Fonte della notizia: 12punto