In una dichiarazione rilasciata sull'account social del Ministero del Commercio si legge: "Le notizie circolate nell'opinione pubblica e sui social media riguardo all'esportazione in Serbia di calzini recanti la dicitura 'Made in Türkiye' e l'immagine del criminale di guerra Ratko Mladić sono state seguite da vicino dal nostro Ministero.
Il 16 settembre 2026, gli ispettori commerciali del nostro Ministero hanno effettuato un controllo nell'ambito della vigilanza e del monitoraggio del mercato presso l'azienda con sede a Istanbul/Bayrampaşa, identificata come collegata al prodotto in questione. Durante l'ispezione, il prodotto con l'immagine di Ratko Mladić apparso sui media non è stato rinvenuto.
Il responsabile dell'azienda ha dichiarato di aver avuto in passato rapporti commerciali con l'azienda 'Blue Land' operante in Serbia, di non conoscere Ratko Mladić, il cui volto appare sull'immagine del prodotto, e di aver interrotto tale rapporto commerciale circa un anno e mezzo fa dopo aver appreso informazioni sulla persona in questione".
APOLOGIA DI REATO E DI CRIMINALE
Nella dichiarazione, in cui si afferma che è stata presentata una denuncia alla Procura della Repubblica in merito all'accaduto, si legge: "Nell'ambito dell'ispezione, è stato prelevato un campione di un altro paio di calzini dell'azienda e sono state riscontrate carenze sull'etichetta del prodotto rispetto alle disposizioni legislative vigenti. I campioni sono stati inviati a un laboratorio accreditato per l'esecuzione dei test necessari.
Dopo i risultati dei test, verranno intraprese le azioni necessarie previste dalla normativa. D'altra parte, è stata presentata una denuncia alla Procura della Repubblica per avviare le necessarie indagini giudiziarie contro l'azienda e i soggetti interessati, in merito agli aspetti che devono essere valutati nell'ambito dell'apologia di reato e di criminale a causa del prodotto e delle immagini in questione".
Nella dichiarazione, in cui si afferma che è necessario avere una conoscenza piena e completa del contenuto e di tutti gli elementi presenti sui prodotti che portano il marchio 'Made in Türkiye', si legge: "Essere un operatore commerciale, e ancor più esportare rappresentando il nostro Paese nell'arena internazionale, comporta una cura e una responsabilità particolari.
Non è necessario conoscere solo la produzione e la spedizione di un prodotto destinato all'esportazione, ma anche l'immagine, l'espressione, la persona e tutti gli altri elementi presenti su di esso, mostrando la necessaria sensibilità. È di grande importanza per la protezione della reputazione del nostro Paese nel commercio internazionale che i nostri esportatori abbiano una conoscenza piena e completa del contenuto e di tutti gli elementi presenti sui prodotti che portano il nome del nostro Paese e il marchio 'Made in Türkiye'.
Dichiarazioni come 'non conosco' o 'non sapevo' non sono un'alternativa all'adempimento dell'obbligo di cura e responsabilità richiesto dalle attività commerciali. Come Ministero del Commercio, continueremo a perseguire con determinazione i controlli e le procedure necessarie nell'ambito dei compiti e delle competenze del nostro Ministero su tali questioni che riguardano la reputazione produttiva ed esportativa del nostro Paese".
Fonte della notizia: 12punto