In Spagna bruciate colombe giganti di legno per la pace a Gaza e in Ucraina
Il festival Las Fallas, uno degli eventi culturali più noti della Spagna, celebre per i suoi giganteschi pupazzi di legno, si è concluso con il rogo di colombe di legno lunghe 20 metri, un appello alla pace per Gaza e l'Ucraina.
Valencia, che ospita dal 1° al 19 marzo il festival Las Fallas, un evento con almeno 250 anni di storia, ha dedicato quest'anno la figura principale tra i pupazzi giganti, simbolo della manifestazione, alle colombe per rappresentare la pace.
Progettate dal noto street artist di Valencia Escif e realizzate insieme all'intagliatore di legno Pere Baenas, le due colombe giganti di legno, chiamate "Due colombe, un ramoscello d'ulivo", lunghe 20 metri e con un diametro di 30 metri, insieme al ramoscello d'ulivo che tengono nel becco, sono state utilizzate come appello alla pace per Gaza, sotto gli attacchi di Israele, e per l'Ucraina, invasa dalla Russia.
Parlando alla stampa della sua opera, Escif ha dichiarato: "L'arte è una finzione che ci avvicina alla realtà. Las Fallas è cultura e festa, ma è anche satira e critica sociale."
Facendo riferimento ai petardi e ai fuochi d'artificio che sono tra i simboli del festival e che vengono fatti esplodere a migliaia ogni giorno in aree dedicate, Escif ha aggiunto: "Il fuoco e il rumore delle esplosioni di questi petardi potrebbero rappresentare una delle guerre che ogni giorno costringono migliaia di persone ad abbandonare le proprie case. Las Fallas è uno dei luoghi in cui lo spettacolo si trasforma in critica sociale. I pupazzi qui presenti ci permettono di ritrovare la determinazione a riflettere su realtà scomode che, come società, preferiamo ignorare."
D'altra parte, Escif ha portato a Las Fallas anche il problema dell'immigrazione irregolare dal Nord Africa verso la Spagna, che ogni anno causa la morte di migliaia di persone. Facendo riferimento al dramma dei migranti al confine tra Marocco e Spagna nelle città di Melilla e Ceuta, ha posizionato quattro pupazzi di legno raffiguranti migranti africani irregolari sopra le recinzioni metalliche che circondano l'area dedicata ai fuochi d'artificio.
Escif ha spiegato che il suo obiettivo era "aprire una porta al dialogo sul fatto che gli spazi pubblici debbano essere anche luoghi di critica e riflessione".
PIÙ DI 700 PUPAZZI REALIZZATI IN UN ANNO
Per Las Fallas, entrato nel 2016 nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO, gli artigiani del legno della città realizzano oltre 700 pupazzi giganti nel corso di un anno; pupazzi di personaggi famosi del mondo della politica, dell'arte e dello sport, o figure che rappresentano attuali problemi sociali, vengono esposti nelle diverse strade della città.
Nell'ultimo giorno di Las Fallas, che celebra anche la fine dell'inverno e l'arrivo della primavera, i pupazzi esposti vengono bruciati uno ad uno, e il festival si conclude con il rogo del pupazzo più grande, posizionato nella piazza del municipio.
Si stima che il contributo economico di Las Fallas, uno degli eventi culturali più importanti della Spagna, alla città di Valencia superi i 700 milioni di euro.
Sebbene non sia noto con esattezza, secondo le fonti scritte le origini di Las Fallas risalgono al 1774 e il termine deriva dal latino "Facula", che significa "torcia".
Come tutti gli eventi culturali in Spagna, anche Las Fallas coincide con il giorno di San Giuseppe, una giornata sacra secondo la fede cattolica.
Fonte della notizia: AA
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