Evento sorprendente: si sono arrampicati su montagne innevate in costume da bagno per mettere alla prova la propria mente con il freddo!
Durante un campo invernale tenutosi a Sapanca, 26 partecipanti si sono immersi in fiumi ghiacciati e hanno scalato montagne innevate in costume da bagno per 'scoprire la forza interiore'. Questa pratica a Sapanca ha richiamato alla mente il 'ritiro nell'oscurità', che ha fatto molto discutere nelle scorse settimane.
Un evento 'insolito' tenutosi nel distretto di Sapanca, a Sakarya, ha lasciato tutti a bocca aperta.
Nell'evento singolare, svoltosi a Sapanca tra il 18 e il 21 gennaio 2024, 26 partecipanti di età compresa tra i 22 e i 55 anni, senza alcuna esperienza precedente, si sono immersi nelle acque gelide provenienti dalle montagne e hanno effettuato una scalata verso la vetta del Kartepe, in un ambiente completamente coperto di neve e con temperature sotto lo zero.

L'ISTRUTTORE CON ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO
Mentre si è notato che i partecipanti non indossavano indumenti protettivi, non è sfuggito il fatto che l'istruttore fosse invece ben coperto.

L'istruttore Doruk Taraktaş, riguardo a questo strano evento, ha dichiarato: "Nel campo che dura 4 giorni, non diciamo improvvisamente 'andiamo a scalare il ghiaccio o la montagna'. I partecipanti iniziano a scoprire la loro vera forza interiore attraverso piccoli esercizi. Con la mentalità del 'posso farcela', si abbandonano a questa avventura nella natura e riscoprono le abilità e il vero potenziale che possediamo da migliaia di anni, ma che stiamo dimenticando a causa dello stile di vita del XXI secolo che ci ha abituati alla comodità".

RICHIAMA ALLA MENTE LA MEDITAZIONE DEL RITIRO NELL'OSCURITÀ
Questo strano evento a Sapanca ha riportato alla mente la pratica di meditazione chiamata 'ritiro nell'oscurità', praticata dall'istruttore di yoga Çetin Çetintaş, che ha fatto molto discutere nelle scorse settimane.
Nella suddetta meditazione, i partecipanti vivono per 3 giorni con gli occhi bendati. I partecipanti, che non ascoltano musica e non usano telefoni durante il processo di meditazione, soddisfano i loro bisogni primari con l'aiuto degli istruttori.
Ai partecipanti, che consumano i pasti tramite i supervisori, viene chiesto, una volta terminato il processo di meditazione nelle stanze singole, di ritrovare l'edificio in cui soggiornavano dopo essere stati lasciati in mezzo alla natura in un'area boschiva, guidati solo dalle proprie emozioni.
Çetintaş, in un programma televisivo a cui ha partecipato, aveva spiegato lo scopo di tale meditazione con queste parole;
"Il ritiro nell'oscurità è il passaggio dallo stato in cui cerchiamo di percepire l'esterno con i nostri sensi, a quello in cui ci rivolgiamo all'interno, ricordando che i nostri sensi sono ingannevoli, e invece di percepire l'esterno con i sensi, lo facciamo con l'occhio del cuore... In realtà vediamo una storia, ma quanto vediamo davvero di questa storia? Quanto conosciamo la persona che abbiamo di fronte? Giudichiamo sempre con qualcosa, giudichiamo per quanto riusciamo a percepire. C'è un detto: 'Possiamo conoscere solo quanto la nostra capacità'. Nel ritiro nell'oscurità, il nostro obiettivo è superare quel limite e sperimentare tutto profondamente dal cuore, sentendo di avere un legame con ogni cosa."

L'istruttore di yoga Çetin Çetintaş
Fonte della notizia: 12punto
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