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Era finito al centro delle cronache per accuse di abusi: il pubblico ministero chiede l'assoluzione di Ender Saraç

Il processo a carico dell'esperto di nutrizione e dieta Ender Saraç, accusato di aver abusato sessualmente di suo figlio, è giunto alla fase decisionale. Il pubblico ministero, sottolineando che Saraç ha costantemente respinto le accuse a suo carico, ha chiesto l'assoluzione dell'imputato, sostenendo che non sono state ottenute prove certe e inconfutabili per il reato di "abuso sessuale su minore".

Era finito al centro delle cronache per accuse di abusi: il pubblico ministero chiede l'assoluzione di Ender Saraç

Presso la 34ª Corte d'Assise di Istanbul si è tenuta l'udienza a carico di Ender Saraç, processato a piede libero con una richiesta di condanna fino a 22 anni e mezzo di reclusione per l'accusa di aver abusato sessualmente del figlio di 13 anni.

Il Pubblico Ministero, esponendo le proprie conclusioni sul caso, ha ricordato che il minore vittima, M.S., nella testimonianza resa in presenza di uno psicologo, ha dichiarato di aver fornito la prima versione dei fatti per dare una lezione al padre, Ender Saraç, aggiungendo che il genitore non lo ha mai costretto a fare la doccia, di non aver subito alcun atto sessuale da parte sua, di aver inventato le precedenti accuse e di aver rilasciato tali dichiarazioni solo perché arrabbiato con il padre.

IL TRIBUNALE RINVIA L'UDIENZA

Secondo quanto riportato dal quotidiano Hürriyet, il Pubblico Ministero, nel prosieguo della sua requisitoria, ha ribadito che Ender Saraç ha negato con costanza le accuse mosse contro di lui, chiedendo l'assoluzione per mancanza di prove certe e inconfutabili in merito al reato di "abuso sessuale su minore".

Il tribunale ha concesso a Saraç del tempo per preparare la sua difesa finale e ha rinviato l'udienza.

IL PRECEDENTE

Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Istanbul, si afferma che il minore M.S. aveva riferito ai suoi insegnanti a scuola, il 5 dicembre 2023, di aver subito abusi sessuali dal padre, e che i verbali redatti dagli insegnanti e dall'amministrazione scolastica erano stati trasmessi alla polizia, dando così avvio alle indagini della procura.

Nell'atto d'accusa si legge che, nella prima testimonianza resa il 7 dicembre 2023 presso il Centro di Ascolto per Minori (ÇİM), il bambino aveva raccontato di aver subito abusi, ma che in una testimonianza integrativa resa il 13 dicembre 2023 presso lo stesso centro, aveva dichiarato di aver inventato l'accaduto per dare una lezione al padre, colpevole di trattare male lui e sua madre, negando di aver subito abusi e ritirando la denuncia.

Anche Benan Saraç ha rilasciato una testimonianza integrativa alla polizia il 13 dicembre 2023, dichiarando che, durante un colloquio con il figlio, quest'ultimo le aveva comunicato di aver mentito sul padre e di aver inventato l'episodio di abuso sessuale per allontanarlo dalla famiglia, motivo per cui hanno deciso di ritirare la denuncia contro l'indagato.

Nell'atto d'accusa si sottolinea che, sebbene in una prima fase le dichiarazioni dettagliate del minore fossero state ritenute sincere e veritiere, dopo che la vicenda è finita in tribunale e sui media, la ritrattazione della denuncia da parte del minore non è stata considerata attendibile.

Per Ender Saraç era stata richiesta una pena detentiva da 12 a 22 anni e mezzo per il reato di "Abuso sessuale su minore".


Fonte della notizia: 12punto

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