Difesa sorprendente dell'imputato Mehmet Caymaz, che ha ucciso il musicista Cihan Aymaz: 'Ho estratto il coltello per difendermi'
È proseguito il processo a carico di Mehmet Caymaz, che ha accoltellato a morte il musicista Cihan Aymaz a Kadıköy perché non aveva suonato la canzone richiesta. Durante l'udienza, il pubblico ministero ha presentato la sua requisitoria chiedendo la condanna all'ergastolo per l'imputato. Nella sua difesa, Caymaz ha dichiarato: "Ho estratto il coltello per difendermi".
A Kadıköy, il 2 maggio 2023, intorno alle 19:00, durante una discussione tra Cihan Aymaz e Mehmet Caymaz, che sosteneva di non gradire la musica suonata dal giovane, Caymaz ha estratto un coltello e ha pugnalato il musicista al cuore. A seguito del colpo, il giovane musicista è caduto in mare, ma l'aggressore si è gettato in acqua dietro di lui continuando a colpirlo.
Il musicista, trasportato in ospedale, è deceduto e, nell'ambito delle indagini condotte, è stato aperto un processo contro Mehmet Caymaz con l'accusa di "Omicidio volontario", con la richiesta di una condanna all'ergastolo.
IL PUBBLICO MINISTERO HA PRESENTATO LA REQUISITORIA
Presso la 22ª Corte d'Assise di Istanbul si è tenuta l'udienza, alla quale l'imputato detenuto Mehmet Caymaz è stato condotto dal carcere, mentre gli avvocati delle parti erano presenti in aula.
Nella sua requisitoria, il pubblico ministero ha dichiarato che il giorno dell'evento l'imputato si era avvicinato alla vittima chiedendogli di suonare una canzone, che aveva urlato insulti puntando un coltellino, per poi ferire la vittima al collo, spingerla in mare e gettarsi a sua volta in acqua, aggiungendo che la vittima, estratta dal mare dai cittadini, è deceduta.
RICHIESTA DI ERGASTOLO NELLA REQUISITORIA
Il pubblico ministero, sottolineando che nonostante l'imputato detenuto Mehmet Caymaz affermi nella sua difesa di aver agito per legittima difesa, non sono state rinvenute prove a sostegno di tale tesi, ha evidenziato che l'intera dinamica dell'evento è stata osservata dalle immagini delle telecamere di sorveglianza e che, di conseguenza, le dichiarazioni dell'imputato non possono essere ritenute attendibili, richiedendo quindi la condanna di Mehmet Caymaz all'ergastolo per il reato di "Omicidio volontario".
'MI SONO GETTATO IN MARE PER SALVARLO'
Nella sua difesa contro la requisitoria, l'imputato detenuto Mehmet Caymaz ha ribadito le sue precedenti dichiarazioni affermando: "Non concordo con la requisitoria. Ho estratto il coltello per difendermi. Nonostante ciò, non ho attaccato la vittima. Mi sono fermato. Questo aspetto è visibile nelle registrazioni delle telecamere. Ho estratto il coltello quando la vittima ha fatto un gesto verso di me. Successivamente, mi sono gettato in mare mettendo a rischio la mia vita per salvarlo. Non accetto le accuse. Chiedo l'assoluzione".
CONFERMATA LA DETENZIONE
Al termine dell'udienza, la corte ha deciso di concedere tempo agli avvocati delle parti per presentare le difese contro la requisitoria e ha disposto il mantenimento dello stato di detenzione per l'imputato Mehmet Caymaz, rinviando il processo.
Fonte della notizia: İHA
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