Assoluzione per Mükremin Gezgin
Il social media influencer Mükremin Gezgin è stato assolto nel processo in cui era accusato di "intermediazione nella diffusione di contenuti osceni". Nel procedimento, avviato a seguito di una denuncia del Ministero della Famiglia e dei Servizi Sociali, il tribunale ha stabilito che non sussistono gli elementi costitutivi del reato.
Il procedimento giudiziario contro l'influencer Mükremin Gezgin è iniziato a seguito di una denuncia presentata dal Ministero della Famiglia e dei Servizi Sociali. Si sosteneva che Gezgin avesse commesso i reati di "atti osceni" e "oscenità" a causa di un video condiviso sui social media in cui chiedeva a dei bambini: "Non sono una donna, vero?".
DECISIONE DI FERMO E ARRESTI DOMICILIARI
Nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Ankara, Gezgin è stato fermato ad Ankara. Ad aprile, il giudice di turno ha disposto per lui gli arresti domiciliari con l'accusa di "oscenità".
I DETTAGLI DELL'ATTO DI ACCUSA
Nell'atto di accusa preparato, è stato indicato che il video pubblicato sull'account Instagram '@mukremingezgin' potesse avere un impatto negativo sui bambini. È stato affermato che nel video, la parte inferiore del gilet che Gezgin aveva legato all'altezza della vita era stata sollevata, rendendo visibile la zona dei glutei, e che camminando in questo modo rivolgeva frasi alle persone circostanti. Nel video, in cui si sentivano voci di bambini, è stato registrato che Gezgin diceva ai bambini "Calmatevi, cari" e utilizzava espressioni come "Non sono una donna, vero?".
"NON AVEVO ALCUNA INTENZIONE, RISPONDEVO AI MIEI FOLLOWER"
Nella sua difesa inclusa nell'atto di accusa, Mükremin Gezgin ha dichiarato di aver girato tali video in risposta alle domande dei suoi follower che chiedevano "Sei una donna?". Ha affermato che l'abbigliamento indossato quel giorno poteva involontariamente creare un movimento dei glutei, che non c'era stato alcun contatto diretto con i bambini nel video e che il contenuto non conteneva alcuna allusione sessuale.
RICHIESTA DI CONDANNA FINO A 3 ANNI
L'accusa ha sostenuto che Gezgin avesse appositamente studiato il suo abbigliamento e il suo modo di camminare per enfatizzare la zona dei glutei e che avesse condiviso il video sui social media in modo pianificato. Per questi motivi, è stata richiesta una condanna fino a 3 anni di reclusione per Gezgin con l'accusa di "intermediazione nella diffusione di pubblicazioni oscene".
DIFESA DI "NATURA ARTISTICA" IN UDIENZA
Mükremin Gezgin e il suo avvocato Elif Narin Dursun hanno partecipato alla prima udienza tenutasi presso il 42° Tribunale Penale di Primo Grado di Ankara. Dursun, sostenendo che le azioni del suo cliente non contenessero contenuti sessuali, ha dichiarato: "Questa è una commedia. Dovrebbe essere valutata come nel caso di Huysuz Virjin. La sola nudità non è sufficiente; deve essere ricercato un movente sessuale".
ANCHE IL PUBBLICO MINISTERO HA CHIESTO L'ASSOLUZIONE
Il pubblico ministero, nella sua requisitoria, ha dichiarato che non sussistevano gli elementi legali del reato e ha espresso parere favorevole all'assoluzione. Gezgin, dal canto suo, ha richiesto l'assoluzione affermando: "Mi sento una donna e giro questi video con questo sentimento. Non c'era alcun contenuto pianificato appositamente per il giorno dell'evento. Anche l'abbigliamento che indossavo è tra quelli che indosso abitualmente".
SENTENZA DI ASSOLUZIONE DEL TRIBUNALE
Il tribunale ha stabilito che non sussistevano i presupposti legali per il reato e ha emesso una sentenza di assoluzione per Mükremin Gezgin. Con questa decisione, è stato dichiarato che Gezgin è stato scagionato dalle accuse a suo carico.
Fonte della notizia: 12punto
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