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Reazione dell'opinione pubblica e lutto per gli omicidi di donne e bambini

Gli omicidi commessi da Semih Çelik, che hanno gelato il sangue della Turchia, e la crescente cultura della violenza hanno fatto sollevare il Paese. Diverse associazioni studentesche universitarie hanno pubblicato dichiarazioni di condanna e protesta. Durante le manifestazioni, si sono svolti cortei scandendo slogan sul tema "Non toccare donne e bambini".

Reazione dell'opinione pubblica e lutto per gli omicidi di donne e bambini

La Turchia è stata scossa la scorsa settimana dall'uccisione brutale di Ayşenur Halil e İkbal Uzuner per mano del diciannovenne Semih Çelik. L'autore dell'evento, Semih Çelik, è finito al centro dell'attenzione nazionale con la notizia di un terribile duplice omicidio, avendo ucciso prima Ayşenur Halil e, solo mezz'ora dopo, İkbal Uzuner. Il video terrificante emerso pubblicamente ha messo in luce la gravità dell'accaduto.

Semih Çelik, che si presume fosse membro di una struttura definita "incel" che prende di mira le donne, ha aggiunto un altro terribile esempio ai femminicidi che non smettono di essere al centro dell'agenda nel nostro Paese, e dopo l'omicidio si è suicidato gettandosi dalle mura di Edirnekapı.

Secondo le dichiarazioni del padre Adem Çelik, suo figlio Semih Çelik aveva gravi problemi psicologici. Il 1° marzo 2022, verso mezzogiorno, la madre di İkbal Uzuner, compagna di scuola di Semih, aveva avvertito la madre del killer Çelik dicendo: "Tuo figlio ha fatto il lavaggio del cervello a mia figlia, si suicideranno insieme". La sera dello stesso giorno, Semih Çelik aveva tentato il suicidio accoltellandosi al petto, nella parte sinistra. Il padre Adem Çelik ha dichiarato durante la deposizione che il figlio era stato curato in vari ospedali per un totale di cinque volte in un anno e che, durante questo processo, la sua condizione psicologica era progressivamente peggiorata.

Nella stanza di Çelik, noto anche per fare uso di stupefacenti, sono stati ritrovati inquietanti disegni a carboncino che ricordavano figure demoniache e strumenti per tagliare la carne presi dalla macelleria in cui lavorava. Nonostante tutto ciò, il fatto che la brutalità non sia stata prevenuta ha causato una grande reazione nell'opinione pubblica.

Le immagini del momento dell'evento condivise sui social media, così come le strazianti grida della madre di İkbal e i messaggi pubblicati da alcune persone non identificate, specialmente sulla piattaforma X, hanno amplificato ulteriormente l'orrore. Coloro che hanno seguito l'evento più da vicino sono stati le comunità universitarie e vari gruppi studenteschi.

Si è reagito con azioni concrete ai traumi che hanno scosso l'opinione pubblica in rapida successione nel nostro Paese, come il recente omicidio di Narin Güran, l'uccisione dell'agente di polizia Şeydanur Yılmaz e il massacro di Ayşenur e İkbal. Per prima cosa, il mondo dello sport ha condiviso messaggi di solidarietà con l'hashtag #kadınaveçocuğadokunma (non toccare donne e bambini). Le squadre di calcio Galatasaray, Fenerbahçe, Beşiktaş e Trabzonspor hanno pubblicato messaggi di condanna contro gli episodi di violenza commessi contro donne e bambini. Questi quattro grandi club hanno sostenuto la campagna avviata dai tifosi condividendo messaggi sui social media.

Successivamente, diverse associazioni studentesche universitarie hanno pubblicato dichiarazioni di condanna e protesta. Lunedì 7 ottobre sono state organizzate "marce" e azioni di "vestirsi di nero". In alcuni campus sono state allestite mostre fotografiche per commemorare İkbal e Ayşenur, mentre in altri luoghi si è voluto creare consapevolezza sociale vestendosi completamente di nero.

Durante le manifestazioni, si sono svolti cortei scandendo slogan sul tema "Non toccare donne e bambini". Sebbene la tipologia, il luogo, il momento e gli autori fossero diversi, il popolo turco ha mostrato solidarietà e unità contro i femminicidi, mettendo in campo sforzi per aumentare la consapevolezza e la coscienza sociale.

Anche gli studenti dell'Università di Marmara hanno manifestato in seguito all'uccisione di Ayşenur Halil e İkbal Uzuner per mano del diciannovenne Semih Çelik.


Fonte della notizia: 12punto

Semih Çelik İkbal Uzuner