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Proposta presentata al Parlamento: carcere e multe per chi inquina i parchi nazionali!

L'AKP ha presentato alla Grande Assemblea Nazionale Turca due nuove proposte di legge riguardanti i parchi nazionali, il turismo e le fondazioni. Secondo la proposta, chi inquina l'ambiente nei parchi nazionali sarà punito con la reclusione e sanzioni pecuniarie, e sarà possibile costruire hotel e strutture ricettive in aree autorizzate.

Proposta presentata al Parlamento: carcere e multe per chi inquina i parchi nazionali!

È previsto il carcere per chi danneggia l'ambiente, inquina l'acqua e l'aria, distrugge la vegetazione o costruisce strutture non autorizzate all'interno dei parchi nazionali. L'AKP ha presentato alla TBMM le prime proposte di legge della nuova sessione.

Secondo quanto riportato da NTV, nell'ambito della proposta composta da 30 articoli, chi altera l'equilibrio naturale e l'ecosistema sarà punito con la reclusione da 1 a 3 anni e una multa giudiziaria fino a 5 mila giorni. Inoltre, chi entra nel parco senza pagare il biglietto d'ingresso dovrà pagare una sanzione amministrativa pari a 14 volte l'importo del biglietto.

PERMESSI LIMITATI PER LE STRUTTURE TURISTICHE

Secondo la proposta, la costruzione di edifici o strutture a scopo turistico all'interno dei confini dei parchi nazionali potrà essere autorizzata previo parere del Ministero dell'Ambiente, dell'Urbanizzazione e del Cambiamento Climatico.

In questo contesto, le aree ritenute idonee potranno essere concesse in uso per 49 anni.

Non sarà possibile procedere con l'edificazione senza l'autorizzazione del Ministero.

In caso di necessità, sarà possibile far passare linee di trasmissione di acqua, elettricità, comunicazioni, trasporti, petrolio e gas naturale attraverso le aree dei parchi nazionali.

REGOLE PIÙ SEVERE PER LA CACCIA

Con la nuova normativa, sarà applicata una sanzione amministrativa di 10 mila lire per chi caccia senza licenza, 10 mila lire per chi caccia in zone vietate e 15 mila lire per chi caccia nelle "aree di protezione della fauna selvatica".

OBBLIGO DI REGISTRAZIONE NEL TURISMO MARITTIMO

La seconda proposta di legge, che contiene disposizioni relative al turismo e alle fondazioni, è composta da 19 articoli.

Secondo la proposta, i dati identificativi delle persone che soggiornano su imbarcazioni turistiche, insieme alle date di ingresso e uscita, saranno registrati. Questa pratica mira a garantire la sicurezza nel settore turistico e a prevenire l'economia sommersa.


Fonte della notizia: 12punto