Il numero di privilegiati nel traffico supera i 30 mila
In Turchia le regole del traffico non valgono per tutti; alcuni funzionari pubblici sono di fatto esentati dalle sanzioni. I parlamentari e gli ex parlamentari godono di tutele legali, mentre giudici, pubblici ministeri e capi della polizia beneficiano di un'impunità di fatto.
Mentre le multe stradali, aumentate con il nuovo anno, sono al centro dell'attenzione dei cittadini, destano scalpore gli esempi di impunità applicati ad alcuni gruppi. In Turchia, una fascia di circa 30 mila persone è di fatto o legalmente esentata dall'obbligo di pagare le multe stradali.
Secondo la normativa vigente, l'unico gruppo professionale che gode di priorità di passaggio nel traffico e che non può essere sanzionato è quello dei parlamentari. I 600 deputati, una volta registrato il proprio diritto tramite una petizione, possono mantenere questo privilegio anche dopo la fine del mandato. Recentemente, sono emerse indiscrezioni secondo cui anche gli ex parlamentari starebbero presentando petizioni per essere esentati dalle sanzioni.
Secondo quanto riportato da Sözcü, giudici e pubblici ministeri non sono legalmente esentati. Tuttavia, nella pratica, le violazioni del codice della strada rilevate dalla polizia vengono trasmesse direttamente alla magistratura. In questo caso, l'organo che valuta la sanzione è la magistratura stessa. Giudici e pubblici ministeri difendono questa situazione invocando l'indipendenza e le garanzie della magistratura, e di fatto non vengono multati.
In tutta la Turchia sono in servizio 25.449 tra giudici e pubblici ministeri. A loro si aggiungono circa 3.499 capi della polizia che, nella pratica, non sono soggetti a multe stradali. Eppure, la legge non riconosce tale privilegio ai dirigenti di polizia. La ragione per cui non vengono emesse sanzioni viene attribuita alle consuetudini interne alle forze dell'ordine.
Un ex parlamentare ha dichiarato: “Alcuni ex deputati possono ricorrere alla magistratura basandosi su articoli del regolamento interno per ottenere l'annullamento delle multe stradali. Ora, circa 600 ex parlamentari stanno preparando una nuova petizione”.
D'altra parte, è emerso pubblicamente un modello di petizione presentato alla Presidenza della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), in cui si richiede che anche i veicoli degli ex deputati vengano registrati come “veicoli parlamentari”. Nelle suddette petizioni si legge: “Richiedo che il mio veicolo targato ….. sia registrato nei database della Direzione Generale della Sicurezza, Dipartimento di Presidenza del Traffico, Sezione Registrazioni e Targhe, come 'Veicolo Parlamentare'”. Queste petizioni vengono raccolte dall'Associazione dei Parlamentari.
Fonte della notizia: 12punto
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