Aveva protestato per i bambini affetti da SMA: è stato scarcerato
Resul Can Çatı, arrestato per aver bloccato il Ponte dei Martiri del 15 luglio a Istanbul con un veicolo su cui era scritto "SMA" e che in tribunale si è dichiarato pentito, è stato rimesso in libertà.
È iniziato il processo a carico dell'imputato Resul Can Çatı, che il 14 giugno 2024 ha bloccato il traffico sul Ponte dei Martiri del 15 luglio a Beşiktaş, Istanbul, con un veicolo su cui era scritto "SMA".
All'udienza tenutasi presso il 9° Tribunale Penale di Primo Grado di Istanbul erano presenti l'imputato in custodia cautelare Resul Can Çatı e il suo avvocato.
Nella sua deposizione, l'imputato Çatı ha dichiarato di essere rimasto addolorato dopo aver visto la situazione dei bambini affetti da SMA sui media, affermando: "Per questo motivo ho compiuto un'azione simile per attirare l'attenzione. Non potevo sapere che avrebbe avuto tali conseguenze. Sono estremamente pentito. Il mio intento non era quello di mettere a rischio la sicurezza stradale. Non ho agito con l'intento di commettere un reato. Non ho alcun legame con alcuna organizzazione. In passato sono stato in cura presso il reparto di psichiatria di un ospedale. Il medico mi ha prescritto dei farmaci da assumere regolarmente. Chiedo la mia scarcerazione e l'assoluzione, tenendo conto anche del periodo trascorso in custodia cautelare".
"COMPORTAMENTI IRRAZIONALI"
La madre dell'imputato, Gülay Çatı, nella sua testimonianza ha dichiarato: "Non ero a conoscenza del fatto che mio figlio avrebbe compiuto un'azione simile. Aveva appena iniziato a prendere i farmaci e a casa a volte aveva comportamenti irrazionali. Proprio per questo motivo ci siamo rivolti a un medico".
Durante l'udienza, l'avvocato dell'imputato ha affermato che il suo assistito soffre di disturbo bipolare, dichiarando: "Questa situazione si è verificata perché il mio assistito aveva appena iniziato ad assumere i farmaci. Ha espresso il suo pentimento in questa sede. Chiediamo la sua scarcerazione".
Il tribunale, nel pronunciare la decisione interlocutoria, ha disposto la scarcerazione dell'imputato Resul Can Çatı, subordinandola all'obbligo di firma, tenendo conto del periodo trascorso in custodia cautelare e dello stato attuale delle prove.
SARÀ RICHIESTA UNA PERIZIA
Il tribunale ha inoltre deciso di inviare una comunicazione alla Direzione Provinciale della Salute di Istanbul affinché vengano segnalati gli istituti presso i quali l'imputato è stato in cura e affinché le relative cartelle cliniche vengano trasmesse alla corte. Successivamente, il tribunale ha disposto l'acquisizione di una perizia dall'Istituto di Medicina Legale per determinare se l'imputato sia capace di intendere e di volere, rinviando l'udienza per colmare le lacune istruttorie.
Fonte della notizia: 12punto
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