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Atatürk fece appendere quello striscione il 1° Maggio!

Mentre in Anatolia era ancora in corso la Guerra d'Indipendenza, gli inglesi che occupavano Istanbul avevano emanato circolari che vietavano le celebrazioni del 1° Maggio. Ma come si svolsero i festeggiamenti del 1° Maggio 1921 ad Ankara? Quale messaggio fu lanciato durante la cerimonia, che suscitò grande interesse tra le organizzazioni operaie?

Atatürk fece appendere quello striscione il 1° Maggio!

Nel giorno della Festa dei Lavoratori del 1° Maggio, celebrata dai lavoratori di tutto il mondo da oltre un secolo e mezzo, gli operai si trovano a fare i conti non solo con le rivendicazioni dei propri diritti, ma anche con le misure adottate dal potere politico. Al punto che i divieti imposti a Istanbul ricordano quelli degli anni di occupazione di 102 anni fa.

Di fronte alle richieste di partiti politici, sindacati, associazioni e organizzazioni di lavoratori di celebrare in piazza Taksim, sono state adottate ampie misure di sicurezza e tutte le strade che conducono alla piazza sono state chiuse. Anche le reti di trasporto pubblico della zona sono state sospese.

GLI INGLESI OCCUPANTI VIETANO IL 1° MAGGIO

Esattamente 103 anni fa, il 27 aprile 1921, l'ordine perentorio impartito dal generale Harrington, comandante delle forze di occupazione britanniche a Istanbul, al colonnello Ballar, presidente della Commissione di Polizia di Istanbul, può essere considerato la prova di quanto le potenze dominanti dell'epoca temessero il movimento operaio:

Il 1° Maggio i lavoratori non terranno comizi!

Secondo una corrente di pensiero, in Europa dominava in quel periodo il timore che i movimenti operai potessero trasformarsi in una rivolta di massa. A Istanbul all'epoca vi erano circa 40.000 lavoratori.

Il colonnello Ballar, ricevuto l'ordine, impartì alle forze di occupazione presenti in città la seguente istruzione:

Ogni tipo di comizio politico o di altra natura, nonché manifestazioni, sono vietati per ordine del comandante militare. Si comunica alla popolazione che chiunque non prenda sul serio questo ordine e tenti di agire sarà arrestato e punito. Qualsiasi richiesta presentata in occasione del 1° Maggio o per altre manifestazioni non sarà presa in considerazione.

'CELEBRARE LA FESTA È UN DOVERE PER IL LAVORATORE'

In risposta a queste restrizioni degli inglesi, furono distribuiti volantini a cura di Hüseyin Hilmi Bey, detto 'İştirakçi Hilmi', leader del Partito Socialista di Turchia. Nel volantino in questione comparivano le seguenti parole:

Dal Partito Socialista di Turchia:

Il primo giorno di maggio è il giorno di festa più sacro per i lavoratori. Celebrare questa sacra festa è un dovere per tutti i lavoratori.


Il nostro partito, che rispetta le leggi e ha sempre dimostrato di agire in conformità con esse, ha consentito soltanto ai lavoratori impiegati nell'amministrazione dell'elettricità di continuare a lavorare.

Dopo questa mossa di Hüseyin Hilmi Bey — che aveva difeso i diritti dei lavoratori in luoghi come la Şirket-i Hayriye, la Compagnia dei Tram e l'Amministrazione del Corno d'Oro, raccogliendo migliaia di iscritti al suo partito — la portata della minaccia britannica si intensificò. Fu annunciato che chiunque avesse partecipato alla marcia sarebbe stato incarcerato.

FU ISSATA LA BANDIERA ROSSA

La mattina del 1° maggio 1921, nella città in cui i servizi di tram e traghetti erano fermi, solo i lavoratori dell'azienda elettrica erano al loro posto. A causa del clima di paura creato dagli inglesi, migliaia di lavoratori in camicia blu trascorsero il tempo nei giardini di Kağıthane e poi si dispersero. Solo il Partito Socialista di Turchia tenne una cerimonia in via Babıâli nel quartiere di Fatih. Durante la cerimonia fu issata la 'bandiera rossa' e fu suonato l'Inno dell'Internazionale.

'ABBASSO L'IMPERIALISMO E IL CAPITALISMO'

Nello stesso giorno, durante la cerimonia organizzata presso l'Ambasciata Sovietica, alla quale partecipò anche Mustafa Kemal Atatürk — che stava organizzando la resistenza per l'indipendenza in Anatolia — fu esposto lo striscione "Abbasso l'imperialismo e il capitalismo".

D'altra parte, il Governo di Ankara annunciò che avrebbe emanato una nuova legge in occasione del 1° Maggio.

Fu completata in Parlamento la prima lettura del disegno di legge a tutela dei diritti dei minatori di Ereğli.

In base a tale disegno:

I bambini di età inferiore ai 18 anni non avrebbero potuto essere impiegati nelle miniere.
Era vietato costringere i lavoratori a lavorare con la forza.
Il datore di lavoro era obbligato a contribuire al Fondo di Assistenza ai Lavoratori, a far curare gratuitamente i lavoratori e a corrispondere un risarcimento agli infortunati.
L'orario di lavoro non avrebbe potuto superare le otto ore.
Nei pressi delle miniere sarebbero stati costruiti bagni e dormitori per i lavoratori.

1° MAGGIO 1922 ISTANBUL

Esattamente un anno dopo… Quando il calendario segnò il 1° maggio 1922, gli ostacoli posti dalle forze di occupazione continuavano. Fu inoltre annunciato che sarebbero state fornite tutte le agevolazioni necessarie affinché i lavoratori potessero recarsi ai propri luoghi di lavoro. Tuttavia i lavoratori, più organizzati e più consapevoli rispetto all'anno precedente, erano questa volta determinati a non cedere di fronte ai divieti.

Fu istituita una 'Commissione del 1° Maggio' per organizzare le cerimonie. Alla commissione aderirono anche partiti come il Partito Socialista di Turchia, il Partito Socialista dei Lavoratori e dei Contadini di Turchia,

il Partito Social-Democratico, il Partito Social-Democratico Armeno, l'Associazione dei Lavoratori di Turchia e l'Unione Internazionale dei Lavoratori. Nel programma della cerimonia del 1° Maggio pubblicato figuravano i seguenti punti:

1- Tutti i lavoratori presenti a Istanbul, uomini e donne, appartenenti o meno a un'organizzazione, sono invitati a questa festa.

2- Il luogo di raduno è Pangaltı. Tutti i compagni che parteciperanno alla festa si troveranno a Pangaltı alle undici e saranno accolti dal comitato organizzatore i cui membri indosseranno un bracciale rosso.

3- Coloro che arriveranno in gruppo non effettueranno alcuna manifestazione durante il percorso all'interno della città e manterranno la compostezza e la calma consone alla coscienza proletaria.

4- La festa inizierà a Pangaltı e tutti i gruppi riuniti partiranno da Pangaltı alle undici e mezza con la banda in testa, marciando verso Kağıthane, e i compagni intoneranno canti operai insieme alla musica.

5- A Kağıthane si ascolteranno i discorsi dei compagni che parleranno dell'importanza e della storia della festa del 1° Maggio; la festa proseguirà fino alle cinque, dopodiché i compagni si disperderanno nuovamente con calma e compostezza.

6- Poiché la Commissione del 1° Maggio si assume tutta la responsabilità nei confronti della polizia, si prega tutti i compagni di attenersi alle indicazioni del comitato organizzatore e di non uscire dal presente programma.

La mattina del 1° maggio 1922 i lavoratori presenti a Pangaltı presero posto nelle piazze con bandiere turche e stendardi in mano. Alcuni degli slogan scanditi erano i seguenti:

"I Lavoratori della Turchia Vogliono il Sindacato!"

"I Lavoratori Turchi Devono Condurre una Lotta Implacabile Contro la Reazione"

"Protestiamo Contro l'Oppressione della Borghesia!"

"8 Ore di Lavoro, 8 Ore di Riposo, 8 Ore di Sonno"

"Abbasso i Reazionari, gli Speculatori, i Capitalisti, gli Imperialisti"

"Lavoratori di Tutto il Mondo, Unitevi!"

Nel frattempo la banda non aveva mai smesso di suonare l'Inno dell'Internazionale. Inoltre alcuni oratori pronunciarono parole di elogio nei confronti del Governo di Ankara.

1° MAGGIO 1922 ANKARA

Ad Ankara, alla cerimonia organizzata dai lavoratori dell'İmalat-ı Harbiye (Manifattura Militare) e delle ferrovie partecipò anche la delegazione dell'Ambasciata Sovietica. Nel telegramma inviato al termine della cerimonia — durante la quale furono ricordati i nomi di coloro che avevano combattuto contro l'imperialismo nella Guerra d'Indipendenza — alle associazioni di lavoratori, alle federazioni e alla stampa, risaltava l'enfasi sull'«imperialismo»:

Mentre i lavoratori dell'Anatolia celebrano con il più profondo ardore la sacra festa dei lavoratori che rivendicano i propri diritti di fronte al crudele imperialismo e capitalismo, salutano sinceramente voi compagni.

Fonti:

Prof. Afet İnan, İzmir İktisat Kongresi, Türk Tarih Kurumu Basımevi-Ankara-1989
Hâkimiyet-i Milliye Gazetesi 3 Mayıs 1922
Zeki Sarıhan, Kurtuluş Savaşı Günlüğü, Türk Tarih Kurumu (TTK)

Note:

1- La Festa dei Lavoratori del 1° Maggio fu celebrata per la prima volta a Istanbul nel 1912.

2- Nel 1923 il 1° Maggio fu dichiarato per legge "Festa dei Lavoratori".


Fonte della notizia: 12punto

1° maggio Festa dei Lavoratori del 1° maggio Atatürk Istanbul