Mossa di Mourinho contro la Turchia: ricorso alla CEDU
Dopo aver rotto il silenzio per vie legali in seguito alla fine del suo incarico al Fenerbahçe, José Mourinho ha portato le sanzioni inflitte dalla Federcalcio turca davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo. La CEDU ha accolto il ricorso e ha richiesto una memoria difensiva alla Turchia.
L'allenatore portoghese José Mourinho ha portato davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) il processo relativo alle sanzioni disciplinari ricevute durante il suo periodo nella Süper Lig. Il ricorso dell'esperto tecnico, che aveva firmato con il Fenerbahçe nel 2024 per poi separarsi dal club gialloblù lo scorso agosto, è stato preso in carico dalla CEDU.
LA CEDU HA RICHIESTO UNA MEMORIA DIFENSIVA
In seguito al ricorso presentato da Mourinho, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha richiesto una difesa ufficiale alla Turchia. In questo modo, la denuncia dell'allenatore portoghese riguardante la giustizia sportiva turca è entrata nell'agenda del diritto internazionale.
LE SANZIONI ARRIVATE DOPO LA PARTITA CON IL TRABZONSPOR
Il ricorso di José Mourinho si basa sulle sanzioni inflitte dal Consiglio di disciplina del calcio professionistico (PFDK) dopo la partita giocata dal Fenerbahçe contro il Trabzonspor nel novembre 2024.
Il PFDK aveva deciso per Mourinho il divieto di accesso agli spogliatoi e sanzioni pecuniarie per centinaia di migliaia di lire. Tali provvedimenti erano stati successivamente confermati dal Consiglio di arbitrato della Federcalcio turca.
L'ACCUSA DI MANCANZA DI INDIPENDENZA E VIOLAZIONE DELLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE
Nel ricorso presentato alla CEDU, viene indicato che Mourinho ha espresso valutazioni secondo cui i meccanismi di giustizia sportiva in Turchia non sarebbero indipendenti. L'allenatore portoghese ha inoltre sostenuto che la sua libertà di espressione sia stata violata.
LA TESI SULLA MANCATA NOTIFICA DELLA SENTENZA MOTIVATA
Un'altra obiezione sollevata da Mourinho nel fascicolo del ricorso riguarda la mancata notifica della sentenza motivata. L'esperto allenatore ha sostenuto che, per questo motivo, sia stato violato il suo diritto a un giusto processo.
LA TURCHIA HA SEI MESI DI TEMPO
La Turchia ha a disposizione un periodo massimo di sei mesi per presentare la memoria difensiva richiesta dalla CEDU.
Fonte della notizia: 12punto
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