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Diventeremo campioni se mandiamo via Necip?

Come ha detto anche Oğuzhan Özyakup, "A volte tacere significa essere complici dell'errore"... Nei giorni scorsi, l'attuale dirigenza ha avuto l'audacia di dire addio a Necip con un tweet. Chi siete voi per congedare con un tweet un valore vivente del Beşiktaş, a cui solo a febbraio avevate detto "Per sempre", signori?

Diventeremo campioni se mandiamo via Necip?

 

Scrivo queste righe non come giornalista, ma come qualcuno che è nato tifoso del Beşiktaş. Queste righe sono un debito verso mio fratello maggiore, che mi ha fatto diventare tifoso del Beşiktaş appendendo i poster della squadra alle pareti quando ero bambino, e verso mio nipote, che ho fatto diventare tifoso io stesso.

Per anni, sui poster appesi alle pareti c'erano Rıza, Şifo, Metin, Ali e Feyyaz. Gli anni della mia infanzia in cui ascoltavo le partite alla radio, piangevo dopo la partita contro il Valerenga e andavo a scuola felice quando battevamo il Fenerbahçe o il Galatasaray.

Dopo quegli anni, sui poster che la nuova generazione ha appeso alle pareti, c'era un solo nome che non è cambiato negli ultimi 16 anni: Necip Uysal.

Necip Uysal era l'incarnazione dei nostri sogni di bambini, quando dicevamo "magari fossi anch'io in campo, magari facessi questo". Come diceva il nostro caro Ergin Aslan, il nostro Necip era un Rıza Çalımbay postmoderno. Anche dopo aver superato i 30 anni, per noi era sempre il "giovane Necip". Persino nella serie Leyla ile Mecnun, l'unica stella immutabile del Beşiktaş era Necip Uysal.

Certo, al Beşiktaş il posto di chiunque può essere preso da qualcun altro. Ma se eliminiamo i valori che rendono il Beşiktaş quello che è, cosa resta se non solo un colore nero?

Il caro Ergin Aslan diceva: "Invita Necip al tuo matrimonio, e Necip verrà anche lì". Fino a pochi giorni fa, dicevo anch'io: "Se mi sposo, il mio testimone di nozze sarà Necip Uysal", anche se Necip non mi conoscesse affatto.

Nei giorni scorsi, l'attuale dirigenza ha avuto l'audacia di dire addio a Necip con un tweet. Chi siete voi per congedare con un tweet un valore vivente del Beşiktaş, a cui solo a febbraio avevate detto "Per sempre", signori? State agendo secondo il volere di qualche troll dei social media.

Si dice addio in questo modo? Chi chiude un occhio su Rafa Silva sta sfogando la propria rabbia su Necip? Necip ha versato sangue e sudore per questa squadra, e voi cosa avete dato? Non vi ricordate affatto di Hasan Arat, Yıldırım Demirören, Ahmet Nur Çebi? Dimenticate così in fretta il passato? Chi oggi svende Necip Uysal con un tweet, alla prima occasione svenderà anche il Beşiktaş, che ha 122 anni, a qualche capitale arabo. Ma la sua fine sarà peggiore di quella di Hasan Arat. Quanto al Çarşı, non si vede in giro. Tutti hanno accettato questa assurdità troppo in fretta.

Qualche parola anche per Sergen Yalçın, che ho sempre sostenuto. Sei una delle leggende viventi di questo club, ma non hai imparato proprio nulla da Süleyman Seba? Necip non merita l'energia che spendi per parlare con Rafa Silva? Gli incubi che viviamo da anni finiranno quando manderete via Necip? Arriveranno i campionati? 

Non conosco nessuno nella comunità o nella dirigenza, e nessuno conosce me. Non avrò alcun impatto. Ma come ha detto anche Oğuzhan Özyakup: "A volte tacere significa essere complici dell'errore."

Come ultima parola per queste righe scritte d'un fiato... Coloro che tentano di mandare via Necip con un tweet, se ne andranno con un tweet!

 


Fonte della notizia: 12punto

Necip Uysal Mert Günok