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Aveva attaccato la sede di BeinSports con un'arma: emergono le dichiarazioni dell'indagato

È emerso che Kemal S., il quale era entrato nella sede di TV8-BeinSports ad Ayazağa posando una pistola di plastica sul tavolo e pretendendo le scuse di un commentatore per presunti insulti rivolti alla moglie, ha dichiarato nella sua deposizione di aver monitorato il telefono della consorte, di essersi innervosito e di aver agito con l'intento di ottenere delle scuse per lei.

Aveva attaccato la sede di BeinSports con un'arma: emergono le dichiarazioni dell'indagato

Secondo quanto comunicato in merito alla vicenda, è stato avviato un procedimento nei confronti di Kemal S., entrato ieri armato nella sede centrale di TV8-BeinSports nel quartiere di Ayazağa. L'indagato, fermato dagli addetti alla sicurezza e successivamente condotto in commissariato, è stato trovato in possesso di un'arma che si è rivelata essere un giocattolo.

SI SOSTIENE CHE L'INDAGATO MONITORASSE IL TELEFONO DELLA MOGLIE

Nella sua deposizione, Kemal S., che ha dichiarato di lavorare come rottamaio, ha riferito di aver ascoltato le conversazioni telefoniche della moglie tramite un'applicazione installata sul suo dispositivo. È stato riferito che una conversazione del 9 novembre avrebbe turbato la donna, portando l'indagato a passare la notte insonne.

SI SOSTIENE CHE SIA ENTRATO CON LA FORZA

Secondo la versione fornita dall'indagato, il giorno dell'accaduto la moglie si sarebbe recata al lavoro alle 07:00 del mattino, mentre lui si sarebbe presentato alla sede di BeinSports intorno alle 11:00. È stato precisato che, una volta giunto al punto di controllo, l'uomo non sarebbe stato fatto entrare dal personale, motivo per cui avrebbe fatto irruzione nell'edificio con la forza.

ACCERTATO CHE L'ARMA ERA DI PLASTICA

Nei verbali di deposizione si legge che l'indagato, estraendo l'arma che portava alla cintura, avrebbe esclamato: "Quel commentatore verrà qui e chiederà scusa a mia moglie". È stato inoltre riferito che l'uomo ha dichiarato di aver estratto la pistola, rivelatasi poi di plastica, senza mai puntarla contro nessuno e di averla portata solo a scopo intimidatorio.

RIFERITO CHE SI È SEDUTO A TERRA E GLI È STATO OFFERTO UN CAFFÈ

Durante l'episodio, l'indagato sarebbe salito le scale per poi sedersi a un tavolo vuoto, venendo avvicinato dagli addetti alla sicurezza che hanno tentato di calmarlo, offrendogli anche un caffè. In quel frangente, l'uomo avrebbe battuto la mano sul tavolo dicendo: "Lui verrà qui, chiederà scusa a mia moglie e io me ne andrò".

SOTTOLINEATA LA SUA VERSIONE SULLE RAGIONI DEL GESTO

Nella sua deposizione, Kemal S. ha affermato di essere intervenuto perché il suddetto commentatore sportivo avrebbe in precedenza insultato due donne sul posto di lavoro e che sua moglie sarebbe stata vittima di un trattamento simile per la terza volta. L'indagato ha sostenuto che il suo unico scopo fosse proteggere la moglie, di non aver avuto alcuna intenzione di uccidere nessuno e di aver trovato la pistola tra i rottami due mesi prima.

REGISTRATO CHE NON SI È DETTO PENTITO

È stato riferito che, durante l'interrogatorio, l'uomo ha dichiarato di non essere pentito dell'accaduto, sostenendo che chiunque, in una situazione analoga, si comporterebbe allo stesso modo per proteggere la propria famiglia. Le indagini sul caso proseguono e le forze dell'ordine hanno completato i rilievi e le valutazioni del caso.


Fonte della notizia: 12punto

beinsports