Osservato un misterioso oggetto che potrebbe avere un'origine interstellare
Il mondo scientifico ha intensificato gli studi su un misterioso corpo celeste che sta attraversando il nostro sistema solare e che si ipotizza possa essere un viaggiatore interstellare. È stato riferito che l'oggetto sta attirando l'attenzione per la sua elevata velocità di spostamento.
Scoperto durante le osservazioni effettuate martedì dal telescopio ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System) in Cile, il corpo celeste, inizialmente registrato con il nome A11pl3Z, è stato poco dopo denominato 3I/Atlas. Gli esperti hanno iniziato a esaminare la rotta e le caratteristiche dell'oggetto alla luce delle informazioni condivise dalla NASA. Secondo gli ultimi dati pervenuti, questo oggetto è sotto osservazione dal 14 giugno.
Attualmente rilevato a circa 416 milioni di miglia dal Sole, il misterioso oggetto proviene dalla regione della costellazione del Sagittario e avanza a una velocità impressionante di 60 chilometri al secondo rispetto al Sole. Gli esperti sottolineano che il fatto che l'oggetto possieda un'orbita piuttosto eccentrica e iperbolica è l'elemento principale che lo distingue dai comuni corpi celesti.
Il Dr. Mark Norris dell'Università del Lancashire Centrale ha commentato la questione: “Questa scoperta potrebbe essere il terzo corpo celeste registrato proveniente dall'esterno del sistema solare e dimostra che questo tipo di viaggiatori interstellari sono in realtà più comuni di quanto pensassimo nella galassia.”

Nella valutazione preliminare effettuata dal Minor Planet Center, è stato indicato che l'oggetto mostra un'attività cometaria a causa della presenza di una piccola chioma e di una breve coda. Per questo motivo, l'oggetto è stato registrato anche con il nome C/2025 N1. Tuttavia, gli studi sulla natura precisa dell'oggetto sono ancora in corso.
Secondo alcuni ricercatori, si stima che l'oggetto in questione possa avere un diametro di circa 20 chilometri. La NASA, dal canto suo, ha sottolineato che non vi è alcun rischio di collisione con la Terra e che l'oggetto rimarrà a una distanza di almeno 1,6 unità astronomiche (circa 150 milioni di miglia) dal nostro pianeta. Inoltre, si prevede che raggiunga il punto più vicino al Sole intorno al 30 ottobre e che passi vicino all'orbita di Marte. Dopo questo punto, si prevede che l'oggetto lasci il sistema solare per continuare il suo viaggio.
Il Dr. Norris ha spiegato che la luminosità dell'oggetto potrebbe aumentare man mano che si avvicina al Sole e che, se venisse confermato che si tratta di una cometa, potrebbe diventare un obiettivo agevole anche per gli osservatori amatoriali. Jake Foster, del Royal Observatory di Greenwich, ha sottolineato che questo oggetto non sarà visibile a occhio nudo, ma potrà essere osservato con telescopi amatoriali verso la fine del 2025 e l'inizio del 2026.
Fonte della notizia: 12punto
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