Meta introduce una commissione di localizzazione del 5% in Turchia: al via dal 1° luglio
Il colosso tecnologico Meta ha annunciato che, a partire dal 1° luglio 2026, applicherà una "commissione di localizzazione" aggiuntiva del 5% sulle pubblicità mostrate agli utenti in Turchia. Con questa nuova misura, introdotta in risposta alle imposte sui servizi digitali, la Turchia si posiziona al primo posto, insieme all'Austria, tra i Paesi in cui viene applicato il costo aggiuntivo più elevato per le inserzioni pubblicitarie.
Il colosso tecnologico Meta sta adottando una nuova politica di prezzi per le pubblicità pubblicate in alcuni Paesi, tra cui la Turchia. Secondo l'e-mail informativa ufficiale inviata dalla società agli inserzionisti, a partire dal 1° luglio 2026 verrà applicata una "commissione di localizzazione" aggiuntiva del 5% sulle pubblicità mostrate agli utenti in Turchia.
Con questa nuova disposizione, la Turchia diventa, insieme all'Austria, il Paese in cui verrà applicata la trattenuta fiscale di localizzazione più elevata.
COS'È LA COMMISSIONE DI LOCALIZZAZIONE E COME VERRÀ CALCOLATA?
Secondo quanto spiegato da Meta, le commissioni di localizzazione non sono determinate in base alla sede dell'azienda o all'indirizzo di fatturazione, ma in base alla posizione (giurisdizione) del pubblico di destinazione a cui viene mostrata la pubblicità.
Ecco come funzionerà concretamente questo sistema, in cui i costi si rifletteranno direttamente sul budget pubblicitario:
Se viene pianificata una spesa pubblicitaria di 1000 TL per essere mostrata agli utenti in Turchia, su tale importo verrà applicata una commissione di localizzazione aggiuntiva del 5% (50 TL).
Di conseguenza, il costo totale per l'inserzionista salirà a 1050 TL.
LA TURCHIA AL VERTICE PER LE ALIQUOTE DI TRATTENUTA
Le commissioni di localizzazione che Meta implementerà a partire dal 1° luglio variano da Paese a Paese. Secondo l'elenco pubblicato, le aliquote sono le seguenti:
Turchia: 5%
Austria: 5%
Francia: 3%
Italia: 3%
Spagna: 3%
Regno Unito: 2%
(Meta precisa che queste giurisdizioni e le relative aliquote potrebbero variare nel tempo.)
LA MOTIVAZIONE DI META: LE IMPOSTE SUI SERVIZI DIGITALI
Nell'e-mail inviata agli inserzionisti con oggetto "Gentile Cliente", la società ha giustificato questo costo aggiuntivo facendo riferimento alle politiche fiscali dei governi locali. Nella nota si legge: "Desideriamo ricordare che, per coprire le imposte sui servizi digitali (Digital Services Tax, DST) e altri oneri basati sulla posizione applicati a Meta in determinate giurisdizioni, Meta applicherà presto nuove commissioni di localizzazione per le pubblicità pubblicate in tali giurisdizioni".
Meta ha sottolineato che queste trattenute sono state concepite per coprire parte dei costi associati all'operatività in determinate regioni.
COSA DEVONO FARE GLI INSERZIONISTI?
Per evitare sorprese nei budget a seguito dell'entrata in vigore della misura il 1° luglio, Meta ha elencato i passaggi che le aziende dovrebbero compiere:
Pianificazione del budget: Condividere questa modifica con i team finanziari, di approvvigionamento, media e marketing all'interno dell'azienda affinché i nuovi costi possano essere integrati nei budget.
Controllo dell'account: Revisionare gli account pubblicitari interessati ed effettuare gli adeguamenti necessari prima del 1° luglio.
Supporto e comunicazione: Le aziende che hanno domande sul processo possono contattare i rappresentanti di vendita di Meta o rivolgersi alla Pagina principale dell'assistenza aziendale tramite Meta Business Suite.
Fonte della notizia: 12punto
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