Il Ministro della Salute Fahrettin Koca ha annunciato: mobilitazione per l'assistenza sanitaria a Gaza
Il Ministro Koca ha annunciato che il Ministero si è attivato in seguito all'attacco contro l'ospedale Al-Ahli Arab di Gaza. Koca ha dichiarato: "La Turchia continuerà sempre a stare al fianco dei neonati, dei bambini, degli anziani e delle persone innocenti".
Il Ministro della Salute Fahrettin Koca ha rilasciato delle dichiarazioni tramite il suo account social in seguito all'attacco contro l'ospedale Al-Ahli Arab di Gaza.
Koca ha riferito quanto segue:
"Dopo l'attacco disumano contro l'ospedale Al-Ahli Arab di Gaza, ho condotto una diplomazia telefonica con molti miei interlocutori internazionali, inclusi i vertici dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il punto fondamentale dei miei colloqui è stato che è inaccettabile che le istituzioni che servono la salute umana siano soggette ad attacchi, indipendentemente dalle condizioni o dalle giustificazioni. Non è assolutamente possibile per noi rimanere indifferenti a questo attacco. La disperazione dei pazienti e delle persone innocenti impone a noi, in particolare, un dovere di coscienza che una parte del mondo ignora o evita di assumersi.
DICHIARAZIONE DI COLLABORAZIONE
Come Turchia, siamo pronti a inviare una nave ospedale nella regione o a istituire ospedali da campo a Gaza o in punti vicini al valico di frontiera di Rafah, per fornire e gestire servizi sanitari per i nostri fratelli palestinesi attraverso queste strutture. Nel colloquio avuto con il Direttore Regionale dell'OMS per l'Europa @hans_kluge, ho sottolineato che il sostegno ai servizi sanitari della regione è urgente ed essenziale. Siamo pronti ad agire insieme all'OMS per condurre questi lavori, se deciderà in tal senso. Nei miei colloqui, ho insistito sul fatto che anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha una responsabilità storica in questo senso. Le nostre opinioni e richieste su questo punto sono state accolte positivamente anche dal Direttore dell'Ufficio Regionale EMRO Ahmed Al-Mandhari e, in consultazione con il Direttore Generale @DrTedros, abbiamo deciso di avviare immediatamente il processo di collaborazione con il nostro Paese. I nostri lavori di coordinamento e cooperazione in questa direzione proseguono con determinazione.
"SIAMO COLORO CHE CONSIDERANO IL POPOLO PALESTINESE COME FRATELLO"
Colgo l'occasione per ribadire ancora una volta che, nonostante ogni tipo di difficoltà diplomatica, la Turchia continuerà sempre a stare al fianco dei neonati, dei bambini, degli anziani e delle persone innocenti. Questi giorni che stiamo vivendo sono giorni storici in cui si compie la scelta se stare dalla parte dell'uomo e dell'umanità o meno. Non abbiamo altra voce da ascoltare se non quella della nostra coscienza. Noi siamo coloro che considerano il popolo palestinese, con i suoi bambini, anziani, malati e donne, come fratelli."
Fonte della notizia: 12punto
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