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Legge sui disastri, impatti sulle nostre vite e sulle nostre proprietà (5)

L'avvocato mediatore Nurdan Heris ha scritto per 12punto gli aspetti sconosciuti e le curiosità sulla Legge sui disastri.

Legge sui disastri, impatti sulle nostre vite e sulle nostre proprietà (5)

QUARTA PARTE

COS'È IL CERTIFICATO ABITATIVO?

Ai proprietari di edifici sgomberati, demoliti o espropriati tramite accordo, e anche a coloro che, pur non essendo proprietari, risultino risiedere o avere un'attività commerciale in tali strutture da almeno un anno come affittuari o titolari di diritti reali limitati, può essere rilasciato un certificato abitativo. Tale certificato, le cui procedure e principi sono determinati dalla Presidenza, può fornire crediti, proprietà o diritti reali limitati dal conto speciale dei progetti di trasformazione, oppure abitazioni, uffici o terreni. Anche gli affittuari o i titolari di diritti reali potranno ottenere questo certificato.

QUALI SONO LE OPPORTUNITÀ CONCESSE AI PROPRIETARI?

Ai proprietari di edifici sgomberati, demoliti o espropriati tramite accordo che desiderano costruire o acquisire la propria abitazione o il proprio ufficio con mezzi propri, può essere concesso un credito. Per coloro che sono considerati poveri o a basso reddito ai sensi della Legge sugli insediamenti abusivi n. 775 del 20/7/1966  “e per gli altri aventi diritto” le abitazioni o gli uffici da assegnare;  possono essere forniti anche tramite indebitamento dalla Presidenza, dalla TOKİ o dall'Amministrazione, in conformità con le procedure e i principi specificati nella Legge n. 7269 del 15/5/1959 sulle misure da adottare e gli aiuti da fornire a causa di disastri che colpiscono la vita pubblica.

Nelle pratiche gestite dalla Presidenza; ai sensi della Legge sugli insediamenti abusivi n. 775, nel caso in cui le unità indipendenti da assegnare a coloro che sono considerati poveri o a basso reddito siano in comproprietà con la Presidenza secondo i principi della proprietà condivisa, i diritti e le annotazioni presenti nella registrazione catastale dell'immobile del titolare dei diritti prima della trasformazione, come ipoteche, sequestri conservativi, pignoramenti e diritti di usufrutto, vengono mantenuti nel registro fondiario esclusivamente sulla quota del titolare dei diritti. Se il titolare non possiede un altro immobile registrato a suo nome adibito ad abitazione, al titolare dei diritti, o se coniugato, al titolare e al coniuge, viene concesso su tale unità indipendente ai sensi delle disposizioni del Codice Civile Turco n. 4721, un diritto di abitazione.

Questa è una disposizione importante per la tutela delle persone che detengono diritti in virtù del Codice Civile Turco.

ESISTE UNA DISPOSIZIONE APPLICABILE PER RIDURRE I COSTI DI COSTRUZIONE?

Nelle aree a rischio, nelle aree di riserva e sugli immobili in cui si trovano strutture a rischio, la realizzazione di  “unità indipendenti” i cui costi, quando ritenuto necessario, nelle province in cui vengono attuati i progetti, vengono determinati considerando 

+l'attuale situazione economica, 

+le condizioni derivanti dal disastro naturale, 

+i valori di mercato degli immobili e i costi di demolizione, nonché 

+il patrimonio e il reddito delle persone presenti nell'area di applicazione, 

tramite decisione del Presidente della Repubblica. 

  1. può essere determinato al di sotto dei costi di costruzione/valore di mercato e 

  2. le spese per le infrastrutture e i servizi sociali potrebbero non essere incluse nei costi di attuazione.

Questi due elementi ridurranno, seppur parzialmente, il costo di costruzione. Poiché non vi sarà alcuna possibilità per le persone di mantenere la propria vita normale nel luogo in cui si è verificato il disastro, non avranno essenzialmente alcuna possibilità di coprire alcun costo. 

In realtà, in una situazione del genere, ci si aspetta che le vittime del disastro non debbano sostenere alcun costo. Il fatto che persone che si ritrovano in un ambiente in cui non possono soddisfare nemmeno i loro bisogni fisici più urgenti debbano affrontare dei costi, come se fossero loro stesse la causa del disastro naturale, ferirà la coscienza sociale.

CAPITOLO QUINTO

QUALI SONO I POTERI DELLA PRESIDENZA PER LA TRASFORMAZIONE URBANA (PRESIDENZA)?

La Presidenza;

  1. ha il potere di effettuare ogni tipo di mappatura, piano, progetto, operazioni di sistemazione di terreni e lotti, nonché operazioni di accorpamento relative ad aree a rischio, aree di riserva edilizia e immobili in cui si trovano strutture a rischio,

  2. Acquistare immobili situati in queste aree, esercitare il diritto di prelazione, permutare immobili, incluse le unità indipendenti, trasferire la proprietà immobiliare o i diritti edificatori in un'altra area (il punto su cui prestare attenzione qui è l'autorità di trasferimento in un'altra area. Esiste la possibilità di trasferire le persone dai loro spazi abitativi verso aree in cui potrebbero essere costrette a vivere in condizioni più difficili rispetto ai loro insediamenti attuali. Nel prendere la decisione di trasferimento, devono essere assolutamente presi in considerazione la vita sociale delle persone, l'istruzione, la salute, le possibilità di trasporto e altre questioni simili).

  3. Convertire la proprietà immobiliare relativa alle stesse aree in beni mobili, a condizione che venga raggiunto un accordo,

  4. Applicare procedure basate sulla collaborazione tra settore pubblico e privato, costruire o far costruire edifici, inclusi i metodi di permuta con quote di piano o ripartizione dei ricavi, determinare le quote di terreno (le applicazioni specificate in questo comma,  della "Presidenza" con le istituzioni, gli enti e le loro affiliate dipendenti, correlate e collegate, e con la Legge sugli appalti pubblici n. 4734 del 4/1/2002 possono essere effettuate anche in collaborazione con le amministrazioni soggette a tale legge o nel quadro di accordi di diritto privato con persone fisiche e persone giuridiche di diritto privato),

  5. del 23/6/1965 e In conformità con i principi della Legge sulla proprietà condominiale n. 634, di procedere alla ripartizione, alla separazione o all'accorpamento delle quote, e di costituire diritti reali limitati in conformità con il Codice Civile turco n. 4721 del 22/11/2001,

  6. di gestire gli immobili di proprietà del Tesoro trasferiti alla Presidenza nell'ambito della presente Legge; nell'ambito della Legge,  di affittare e vendere gli immobili espropriati dalla Presidenza e quelli spettanti alla Presidenza a seguito delle applicazioni condotte, al fine di generare entrate per il conto speciale dei progetti di trasformazione,

  7. di acquistare abitazioni e locali commerciali pronti all'uso da utilizzare nell'ambito della presente Legge e di trasferirli,

  8. di realizzare ogni tipo di applicazione che generi reddito e proventi nelle aree designate come riserva edilizia,

  9. di effettuare, se ritenuto necessario, detrazioni per la quota di partecipazione alla regolamentazione nei piani di lottizzazione, al fine di completare il tasso di quota di partecipazione alla regolamentazione della prima applicazione, se esistente,

è autorizzata.

La locazione e la vendita di immobili passati sotto la gestione del Ministero nell'ambito della legge, ad eccezione di quelli da assegnare ai legittimi proprietari, sono esenti dalle disposizioni della Legge sugli appalti pubblici n. 2886 dell'8/9/1983.  La Presidenza è autorizzata a determinare le procedure e i principi relativi alle operazioni di locazione e vendita. 

Nell'ambito della presente Legge, gli immobili del Tesoro trasferiti alla Presidenza; possono essere venduti direttamente agli enti e alle istituzioni dipendenti, correlati e associati del Ministero e alle loro partecipate, ai comuni e alle loro società, alle istituzioni e agli enti pubblici e alle organizzazioni professionali aventi natura di ente pubblico, nonché, per gli immobili situati entro i confini comunali e le aree limitrofe che presentavano strutture edificate prima del 30/3/2014, prioritariamente ai proprietari delle strutture e ai loro successori legali o contrattuali, ai sensi della legge n. 4706 sulla "Valutazione dei beni immobili appartenenti al Tesoro e modifica della Legge sull'imposta sul valore aggiunto", ai soggetti elencati nelle lettere (b), (c), (d) ed (e) del primo comma dell'articolo 4, intitolato "Vendita diretta", al valore di mercato; mentre alle cooperative e ai comuni costituiti a tale scopo per la costruzione di piccole zone industriali, possono essere venduti direttamente a un prezzo determinato dalla Presidenza, a condizione che non sia inferiore al cinquanta percento del valore di mercato, oppure possono essere locati direttamente a un prezzo determinato dalla Presidenza.     

In conformità con il secondo articolo sopra citato, in caso di acquisto o permuta, se l'offerta di acquisto/permuta effettuata dalla Presidenza viene accettata dal proprietario, viene redatto un verbale relativo all'accordo raggiunto, che viene firmato dalle parti. Tale verbale, che contiene tutte le caratteristiche legali e di fatto dell'immobile oggetto dell'accordo, il prezzo di acquisto, le informazioni identificative del proprietario e le dichiarazioni di accettazione relative alla registrazione o alla cancellazione degli immobili nel registro fondiario, costituisce la dichiarazione di alienazione del proprietario e, presso il catasto,  è considerato il motivo legale per la registrazione a nome della Presidenza. La registrazione o la cancellazione dell'immobile a nome della Presidenza viene effettuata d'ufficio dall'ufficio del catasto sulla base di questo verbale.       

Il diritto di prelazione della Presidenza, anch'esso specificato nello stesso articolo, viene esercitato nel caso in cui tali immobili vengano venduti, in tutto o in parte, a terzi diversi dai proprietari dell'area o della particella, indipendentemente dal fatto che la Presidenza/Tesoro sia comproprietaria degli immobili rientranti nell'ambito di questa legge e indipendentemente dal fatto che si tratti di proprietà condivisa o esclusiva. Le procedure e i principi relativi all'esercizio del diritto di prelazione sono determinati dalla Presidenza.

Ciò significa che, nel caso in cui la Presidenza/Tesoro sia comproprietaria, quando gli altri comproprietari intendono disporre dei propri immobili o venderli, devono prima  offrirli agli altri azionisti. Poiché anche il Tesoro/Presidenza sarà comproprietario, si troverà nella condizione di poter esercitare il diritto di prelazione. 

Nel nostro prossimo articolo verranno esaminate le pratiche ministeriali e i processi relativi alle cause legali.

Avvocato Mediatore NURDAN HERİS



Fonte della notizia: 12punto

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