Dall'ex consulente a Erdoğan:
L'ex consulente legale si è rivolto al Presidente Erdoğan tramite i social media: 'La invito ad adempiere al dovere imposto dalla Costituzione'
Il Presidente Erdoğan, nella crisi tra la Corte Costituzionale (AYM) e la Corte di Cassazione, si era schierato a favore della Corte di Cassazione, lanciando segnali su una nuova legge riguardante la Corte Costituzionale. La risposta alle dichiarazioni di Erdoğan è arrivata dall'ex consulente legale, il Prof. Dr. İzzet Özgenç.
Nella lettera scritta a Erdoğan tramite i social media, Özgenç, rivolgendosi a lui con l'appellativo "Caro Fratello Maggiore", lo ha invitato ad adempiere ai doveri che la Costituzione conferisce al Presidente. Ha destato attenzione l'uso da parte di Özgenç del termine "sciacalli" in riferimento alle persone che circondano Erdoğan. La lettera di Özgenç, che è anche membro effettivo dell'Accademia Turca delle Scienze (TÜBA), dipendente dal Ministero dell'Industria e della Tecnologia, è la seguente:
"Signor Presidente,
Caro Fratello Maggiore,
Le scrivo questa lettera come persona che, per molti anni, Le ha fornito consulenza nel campo del Diritto senza ricoprire alcuna carica ufficiale e senza possedere alcuno status formale.
È evidente che la decisione della 3ª Sezione Penale della Corte di Cassazione di "non conformarsi" alla sentenza di "violazione dei diritti" e di nuovo processo emessa dalla Corte Costituzionale in merito a un caso specifico, sia stata presa a Sua conoscenza, oltre che a quella della persona che siede alla presidenza della Corte di Cassazione.
Come persona che ha dimostrato di non avere nulla di cui vergognarsi riguardo alle indicazioni fornite nell'ambito delle attività di consulenza legale, la mia capacità di presentarLe tempestivamente le mie riflessioni su concreti problemi giuridici e di fornirLe orientamenti è venuta meno a causa degli "sciacalli" che si spacciano per giuristi e che La circondano e che Lei mantiene intorno a sé. Non considero questa situazione una mancanza da parte mia. Tuttavia, come un Suo fratello che non ha altra aspettativa se non quella di un ritorno al Diritto, a causa delle mie preoccupazioni per il futuro della nostra società nel campo giuridico, di cui sono membro, La invito ad adempiere al dovere che la Costituzione impone al Presidente di "garantire il funzionamento regolare e armonioso degli organi dello Stato" (art. 104, comma 2).
Con i miei saluti, rispetto e auguri di buona salute."
Fonte della notizia: 12punto
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