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Anche la Kemalist Aydınlanma Derneği reagisce all'attacco alla bandiera a Nusaybin

È arrivata una dura reazione dalla Kemalist Aydınlanma Derneği (Associazione per l'Illuminismo Kemalista) in merito all'ammainamento della bandiera turca da parte di sostenitori dell'YPG nel distretto di Nusaybin, a Mardin. La portavoce dell'associazione, Buket Müftüoğlu, ha descritto l'accaduto come "un chiaro attacco allo Stato della Repubblica di Turchia e alla lotta storica della nazione turca".

Anche la Kemalist Aydınlanma Derneği reagisce all'attacco alla bandiera a Nusaybin

Buket Müftüoğlu, che ha espresso la reazione a nome della Kemalist Aydınlanma Derneği per l'ammainamento della bandiera turca da parte di sostenitori dell'YPG a Nusaybin, ha usato le parole: "Un chiaro attacco allo Stato della Repubblica di Turchia, alla lotta storica della nazione turca e alla volontà di sovranità".

Le reazioni all'attacco alla bandiera turca avvenuto ieri nel distretto di Nusaybin, a Mardin, crescono a dismisura. Una dichiarazione sugli sviluppi nella regione è giunta anche dal Consiglio di Amministrazione della Kemalist Aydınlanma Derneği.

Parlando a nome della Kemalist Aydınlanma Derneği e sottolineando che l'ammainamento della bandiera turca dal pennone e il suo calpestamento a terra non sono un comune incidente di ordine pubblico, la portavoce dell'associazione Buket Müftüoğlu ha dichiarato: "Oggi, ogni mano che si allunga verso quella bandiera, si è allungata verso il diritto all'esistenza di questa nazione".

La tensione nella regione è salita dopo la riunione di gruppo tenuta questa settimana dal partito DEM nel distretto di Nusaybin, a Mardin. Ieri, dopo l'incontro, un gruppo di sostenitori dell'YPG, per protestare contro le operazioni in Siria dirette contro l'YPG, ha marciato verso la linea di confine con in mano poster di Öcalan. Il gruppo, che ha tentato di superare il confine, ha preso di mira la bandiera turca ammainandola dal pennone. Dopo l'evento, sono giunte forti reazioni da parte dei politici. Una dichiarazione sull'accaduto è arrivata anche dalla Kemalist Aydınlanma Derneği. Nella dichiarazione, che porta la firma del Consiglio di Amministrazione ed è stata condivisa dalla portavoce Müftüoğlu, si legge: "L'ammainamento, il gettare a terra e il calpestamento della bandiera turca a Nusaybin, Mardin, non è un comune incidente di ordine pubblico; è un chiaro attacco allo Stato della Repubblica di Turchia, alla lotta storica della nazione turca e alla volontà di sovranità".

'QUELLA MANO SI È ALLUNGATA VERSO IL NOSTRO DIRITTO ALL'ESISTENZA'

Affermando che la bandiera turca non è stata disegnata a tavolino in questa geografia, la portavoce della Kemalist Aydınlanma Derneği, Müftüoğlu, ha fatto la seguente valutazione: "Quella bandiera è stata innalzata con il sangue, la vita e la resistenza a Sakarya, a Dumlupınar, sulle montagne del sud-est, lungo i confini, al fronte e nelle trincee. Oggi, ogni mano che si allunga verso quella bandiera, si è allungata verso il diritto all'esistenza di questa nazione". La dichiarazione dell'associazione si è conclusa con le parole: "Come Kemalist Aydınlanma Derneği, dichiariamo apertamente: la Repubblica di Turchia è uno Stato-nazione e questa realtà non è aperta a discussioni. Si annuncia con determinazione all'opinione pubblica". 


Fonte della notizia: 12punto

Mardin