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Un atto d'accusa singolare... 'Per quanto ricordo, si dice che, pare che'

Nell'atto d'accusa contro la Municipalità Metropolitana di Istanbul (İBB), preparato dalla Procura della Repubblica di Istanbul e che coinvolge 402 sospettati, per il sindaco detenuto Ekrem İmamoğlu è stata richiesta una pena detentiva compresa tra 828 e 2.352 anni per 142 capi d'imputazione. Il documento include 15 testimoni protetti e nelle deposizioni sono state utilizzate centinaia di volte espressioni come "Per quanto ricordo", "Non so" e "Si dice che, pare che".

Un atto d'accusa singolare... 'Per quanto ricordo, si dice che, pare che'

È stato completato l'atto d'accusa preparato nell'ambito dell'indagine condotta dal Procuratore Capo della Repubblica di Istanbul, Akın Gürlek. Il documento di 3.900 pagine, preparato contro 402 sospettati, tra cui il sindaco della Municipalità Metropolitana di Istanbul (İBB) Ekrem İmamoğlu, arrestato il 19 marzo, è stato presentato al tribunale.

Nell'atto d'accusa si afferma che 105 sospettati sono in custodia cautelare, mentre 170 sono stati rilasciati con obbligo di firma. Si sostiene che il patrimonio pubblico abbia subito un danno di 160 miliardi di lire turche e 24 milioni di dollari dal 2014 a oggi. Nel documento si dichiara inoltre la presenza di 95 immobili che apparterrebbero all'organizzazione.

142 ACCUSE CONTRO İMAMOĞLU

Nell'atto d'accusa, al sindaco dell'İBB Ekrem İmamoğlu sono stati contestati reati relativi a 142 azioni distinte. La procura ha richiesto per İmamoğlu una pena detentiva da 828 a 2.352 anni. È stato comunicato che le udienze si terranno a Silivri.

Nella dichiarazione del Procuratore Capo Akın Gürlek, si afferma che "l'indagine è stata completata in modo multidimensionale" e che "l'intero danno pubblico è stato accertato con prove".

RIPETIZIONI RILEVANTI NELLE DEPOSIZIONI

Nell'atto d'accusa sono stati inclusi anche i modelli ricorrenti nelle deposizioni. È stato rilevato che nel documento sono state utilizzate 969 volte l'espressione "Per quanto ricordo", 774 volte "Non so", 691 volte "Si dice che, pare che", 546 volte "Ho sentito dire" e 516 volte "Per quanto ne so".

Inoltre, è stato registrato che sono state riscontrate 499 volte "Può essere", 401 volte "Ho appreso", 347 volte "Aveva detto", 235 volte "Penso", 136 volte "Potrei", 83 volte "È stato detto", 62 volte "Secondo quanto ho sentito", 59 volte "Sono dell'opinione", 52 volte "Ho appreso da una fonte", 51 volte "Non sono a conoscenza", 37 volte "Probabilmente", 36 volte "Avevo sentito", 9 volte "Sentivo" e 9 volte "Ho percepito".

15 TESTIMONI PROTETTI

È stato riferito che, insieme a 3.741 pagine di documenti aggiuntivi, nell'atto d'accusa sono presenti in totale 15 testimoni protetti. Nel fascicolo, dove l'espressione "testimone protetto" appare 247 volte, i nomi in codice dei testimoni sono stati indicati rispettivamente come segue:

Meşe (Quercia)

Doğan (Falco)

İlke (Principio)

Çınar (Platano)

Rüzgar (Vento)

Maun (Mogano)

Gürgen (Carpino)

Mimoza (Mimosa)

Köknar (Abete)

Sekoya (Sequoia)

Zeytin (Olivo)

Martı (Gabbiano)

Kartal (Aquila)

Şahin (Falco)

Ladin (Abete rosso)


Fonte della notizia: 12punto

Procura della Repubblica İBB