ULTIM'ORA... Presentato ricorso contro la detenzione di İmamoğlu
I legali del sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, arrestato nell'ambito di un'indagine per corruzione dopo l'annullamento del suo diploma, hanno presentato ricorso. Nella difesa si legge: "Non c'è pericolo di fuga, l'arresto è illegittimo".
È stato presentato ricorso contro la detenzione di Ekrem İmamoğlu, il cui diploma è stato inizialmente annullato e che si trova attualmente in custodia cautelare nel carcere di Silivri nell'ambito di operazioni contro la corruzione.
NESSUN PERICOLO DI FUGA
Secondo quanto dichiarato dagli avvocati di İmamoğlu, l'arresto basato sul pericolo di fuga è illegittimo e non sussiste alcun rischio che il sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, possa darsi alla fuga.
Nella petizione si legge: "Richiediamo che venga revocata la detenzione di Ekrem İmamoğlu, il quale è stato arrestato a seguito di un'indagine condotta dall'inizio alla fine con metodi legalmente vietati, come dimostrato da fatti concreti e come percepito e contestato da decine di milioni di nostri concittadini, e che ne venga disposta la scarcerazione; qualora si insista nel mantenere questa detenzione illegittima, chiediamo che il fascicolo venga trasmesso al Tribunale Penale di Primo Grado competente per essere esaminato in sede di ricorso".
"PIÙ APPROPRIATO PARLARE DI CALUNNIA CHE DI ACCUSA"
Nella petizione, in cui si afferma che "uno dei requisiti fondamentali di un'indagine penale è che il nesso di causalità tra il reato determinato da luogo, data e fascia oraria e il risultato che costituisce reato, nonché l'autore che ha causato tale risultato, debbano essere chiaramente stabiliti sulla base di fatti concreti", si legge inoltre: "Partendo da questo presupposto, nell'attuale indagine, ad esempio, in merito all'accusa di corruzione, non vengono fornite determinazioni basate su fatti concreti riguardanti chi abbia dato denaro, a chi, in quale data, per quale scopo e in quale importo; riguardo all'accusa di turbativa d'asta, non vengono indicati la data e l'oggetto dell'appalto, né in che modo e con quale azione sia stata creata la turbativa; né viene specificato come, in quale data, per quale scopo e da chi sia stata effettuata l'acquisizione di dati personali. Le accuse vengono presentate in blocco, senza essere individualizzate, in modo astratto e privo di fondamento. Sotto questo aspetto, il termine calunnia risulta più appropriato di quello di accusa per descrivere le questioni sollevate".
"ILLEGITTIMO DALL'INIZIO ALLA FINE"
Nella petizione sono state utilizzate le seguenti espressioni:
Per dirla con le parole di chi ha avviato e diretto l'indagine, ammettiamolo, il punto cruciale tra le motivazioni dell'arresto è la tesi che Ekrem İmamoğlu "scapperà e si nasconderà". La persona in questione rappresenta sedici milioni di persone che vivono a Istanbul ed è il candidato più forte alla Presidenza della Repubblica di Turchia alle prossime elezioni. Questa tesi, alla quale nemmeno chi l'ha formulata crede, è di per sé la prova di tutte le nostre dichiarazioni secondo cui l'indagine non è stata condotta in conformità con le norme giuridiche, ma per motivi politici, da giudici e pubblici ministeri che hanno perso la loro indipendenza e imparzialità. È una situazione triste.
Nella petizione è stato richiesto che venga revocata la detenzione di Ekrem İmamoğlu, arrestato a seguito di un'indagine condotta dall'inizio alla fine con metodi legalmente vietati, che ne venga disposta la scarcerazione e che, in caso di insistenza nel mantenere la detenzione illegittima, il fascicolo venga trasmesso al Tribunale Penale di Primo Grado competente per essere esaminato in sede di ricorso.
Fonte della notizia: 12punto
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