Smentita dell'IBB alle accuse di '100 appartamenti al CHP'
L'IBB ha smentito le accuse secondo cui sarebbero stati assegnati "100 appartamenti ai delegati del CHP" nel progetto KİPTAŞ Pendik Arkatlı Evler. Nella dichiarazione si afferma che collegare il progetto al congresso del CHP mira a fuorviare l'opinione pubblica.
Nella dichiarazione rilasciata dall'IBB è stata data risposta alle accuse secondo cui "100 appartamenti sarebbero stati assegnati ai delegati del CHP" da parte di KİPTAŞ. Nella nota si legge: "Mettere in relazione queste vendite con il congresso tenutosi circa un anno e mezzo dopo, il 4-5 novembre 2023, mira a fuorviare l'opinione pubblica".
La dichiarazione dell'IBB è la seguente:
"Il progetto KİPTAŞ Pendik Arkatlı Evler non è un progetto di edilizia sociale, bensì un PROGETTO DI SVILUPPO DELLE RISORSE realizzato con il metodo della CONDIVISIONE DEI RICAVI.
L'avvio delle vendite nel progetto è stato annunciato a partire dal 20 novembre 2021 sui social media, sugli organi di stampa e tramite mezzi pubblicitari all'aperto.
I prezzi di vendita sono stati determinati dall'appaltatore in conformità con il contratto, basandosi sui rapporti di perizia redatti da società di valutazione indipendenti e tenendo conto delle condizioni di mercato, ed approvati da KİPTAŞ.
Le vendite, iniziate l'11 dicembre 2021 con prezzi iniziali fissati mediamente al 25% sopra le valutazioni delle perizie, sono state effettuate in modo aperto a tutti presso l'ufficio vendite nell'area del progetto.
La vendita dei primi 350 appartamenti, i cui prezzi e condizioni di vendita sono stati determinati dall'appaltatore, è stata condotta a fasi e, dopo il completamento in breve tempo delle vendite della prima fase, le operazioni di vendita si sono concluse il 7 luglio 2022, con aumenti di prezzo applicati prima di ogni fase successiva.
Mettere in relazione queste vendite con il congresso tenutosi circa un anno e mezzo dopo, il 4-5 novembre 2023, mira a fuorviare l'opinione pubblica.
Tutti i cittadini che sono diventati proprietari di immobili nei progetti realizzati fino ad oggi da KİPTAŞ, sussidiaria dell'IBB, hanno tratto profitto in linea con le condizioni di mercato e gli sviluppi economici. Considerando i repentini aumenti dei prezzi immobiliari in Turchia negli ultimi 5 anni, in particolare nel periodo in cui sono iniziate le vendite del progetto, le accuse di "vendita al di sotto del valore" riportate da alcuni organi di stampa sono completamente distorte, di parte e in malafede.
KİPTAŞ basa tutte le operazioni di vendita dei propri progetti su documenti ufficiali e verificabili e non ha effettuato alcuna vendita privilegiata a favore di alcuna persona, istituzione o struttura politica. Le accuse in tal senso non hanno alcun fondamento materiale o legale e non riflettono la verità.
La reputazione aziendale di KİPTAŞ e le sue attività basate sull'interesse pubblico non possono essere danneggiate da tali campagne di calunnia e diffamazione. In linea con ciò, i diritti legali continueranno ad essere esercitati con determinazione contro tutti i tentativi volti a danneggiare la reputazione dell'azienda; il processo sarà presentato all'opinione pubblica con totale trasparenza."
Fonte della notizia: 12punto
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