Dura reazione di Gökhan Günaydın del CHP a Ensarioğlu: 'State proteggendo una bambina o gli assassini?'
Il vicepresidente del gruppo parlamentare del CHP, Gökhan Günaydın, ha reagito alle dichiarazioni del deputato dell'AKP di Diyarbakır, Galip Ensarioğlu, in merito all'omicidio di Narin Güran, in cui quest'ultimo aveva affermato: "Ci sono cose che sappiamo ma non diciamo". Günaydın ha definito le parole di Ensarioğlu una grande vergogna e ha sottolineato la necessità di garantire giustizia.
Mentre proseguono le indagini sull'omicidio di Narin Güran, la bambina di 8 anni il cui corpo senza vita è stato ritrovato all'interno di un sacco a Diyarbakır, le dichiarazioni del deputato dell'AKP di Diyarbakır, Galip Ensarioğlu, secondo cui "Ci sono cose che sappiamo ma non diciamo, sono amici di famiglia", hanno scatenato forti polemiche. Il vicepresidente del gruppo parlamentare del CHP, Gökhan Günaydın, ha risposto duramente a queste parole di Ensarioğlu.
Partecipando agli eventi per il 101° anniversario della fondazione del Partito Repubblicano del Popolo (CHP) a Samsun, Günaydın ha definito le dichiarazioni di Ensarioğlu sull'omicidio di Narin Güran una grande vergogna. Criticando Ensarioğlu senza nominarlo direttamente, Günaydın ha dichiarato:
'LA TURCHIA STA VIVENDO UNA GRANDE VERGOGNA'
"La Turchia sta vivendo davvero una vergogna enorme. È stato perso molto tempo prezioso per capire come una nostra bambina sia stata uccisa in un villaggio di venti case, senza riuscire a trovarla per 20 giorni. Eppure, tutti sanno che questa situazione non avrebbe dovuto richiedere così tanto tempo con un'indagine normale. Purtroppo, come si sospettava, questo caso è finito sotto una protezione politica."
CHI STATE PROTEGGENDO?
Günaydın ha reagito duramente anche all'affermazione di Ensarioğlu secondo cui "se raccontassi quello che so, accadrebbero cose strane", aggiungendo:
"Un deputato si fa avanti e dice: 'conosciamo anche la famiglia'. Ora, quello che devi proteggere è una bambina piccola, o una famiglia che l'ha uccisa brutalmente e gettata nel letto di un torrente? Provo una grande vergogna."
Günaydın del CHP ha affermato che la Turchia deve liberarsi al più presto da questa vergogna e che la giustizia deve fare il suo corso, aggiungendo: "È giunto il momento, anzi è già tardi, di ricominciare un cammino morale e virtuoso".
22 SOSPETTATI IN CUSTODIA
Le dichiarazioni del deputato dell'AKP Ensarioğlu hanno suscitato grande eco in ampi settori della società.
Mentre le reazioni aumentano di giorno in giorno, si rafforzano anche gli appelli affinché la giustizia venga fatta rapidamente. È stato riferito che 22 sospettati sono in custodia cautelare nell'ambito dell'indagine e che le procedure giudiziarie relative al processo sono in corso.
Fonte della notizia: 12punto
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