Reazione dell'opposizione alla 'normativa sugli agenti di influenza': 'Uno strumento per mettere a tacere il dissenso'
Il vicecapogruppo del CHP, Gökhan Günaydın, ha espresso dure critiche riguardo alla proposta di legge presentata in Parlamento, nota come "normativa sugli agenti di influenza". Günaydın ha sottolineato che la legge rappresenta una minaccia per gli oppositori, in particolare per i giornalisti, e ha annunciato che, in caso di approvazione, il partito si rivolgerà alla Corte Costituzionale.
La proposta di "normativa sugli agenti di influenza", la cui discussione è attesa questa settimana presso la Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), continua a suscitare la reazione dell'opposizione.
Il vicecapogruppo del CHP e deputato di Istanbul Gökhan Günaydın ha definito questa regolamentazione, che riguarda i reati contro la sicurezza dello Stato e gli interessi politici, come una minaccia che indebolirà la democrazia.
'SI AMPLIA IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL REATO DI SPIONAGGIO'
Gökhan Günaydın ha dichiarato che, con l'articolo 16 della proposta, si prevede l'aggiunta al Codice Penale Turco (TCK) di un articolo intitolato "Commessi reati contro la sicurezza o gli interessi politici dello Stato". Nell'ambito di tale articolo, è prevista una pena detentiva da tre a sette anni per coloro che commettono reati contro la sicurezza dello Stato e i suoi interessi politici interni ed esterni in linea con gli interessi di uno Stato o di un'organizzazione straniera. Inoltre, nel testo dell'articolo sono specificate le circostanze in cui la pena può essere aumentata. Günaydın ha affermato che la normativa elimina l'onere della prova, facilitando l'accusa di "spionaggio" e creando un rischio per gli oppositori.
Günaydın ha sottolineato che la motivazione della normativa è formulata in modo molto ampio, precisando che tale accusa potrebbe coprire non solo lo spionaggio diretto, ma anche coloro che commettono reati in linea con presunti interessi in ambito economico, tecnologico, militare o culturale. Nella motivazione si afferma che tali attività saranno punite qualora siano state realizzate secondo le istruzioni strategiche di Stati o organizzazioni straniere.
HA RICORDATO I DEPUTATI CHE HANNO VOTATO ALLA RIUNIONE DELLA NATO
Il deputato del CHP Günaydın ha ricordato che, durante la riunione dell'Assemblea Parlamentare della NATO tenutasi a maggio a Sofia, una legge simile in Georgia è stata valutata come una minaccia alla democrazia e che tutti i deputati turchi presenti alla riunione hanno sostenuto tale opinione. Affermando che anche i deputati dell'AKP presenti alla riunione hanno votato "no", Günaydın ha espresso che l'opinione pubblica attende con curiosità di vedere quale posizione assumeranno gli stessi deputati riguardo a una normativa simile presso la TBMM.
SE LA LEGGE PASSA, LA PORTEREMO ALLA CORTE COSTITUZIONALE
Annunciando che, come Partito Repubblicano del Popolo, faranno ogni sforzo affinché questa normativa non passi alla TBMM, Günaydın ha sottolineato che "lo Stato e la democrazia non possono essere protetti con metodi contrari alla legge; al contrario, un tale approccio indebolirebbe la democrazia". Günaydın ha dichiarato che, se la normativa dovesse passare in Parlamento, il CHP si rivolgerà alla Corte Costituzionale.
QUESTA LEGGE POTREBBE ESSERE UNO STRUMENTO PER METTERE A TACERE GLI OPPOSITORI
Günaydın ha espresso la preoccupazione che, a causa della politicizzazione della magistratura e dell'indebolimento dei confini tra Stato e governo, la nuova normativa possa essere utilizzata come elemento di pressione contro gli oppositori, in particolare i giornalisti. Secondo Günaydın, poiché questa normativa non rende obbligatorio dimostrare l'esistenza di un "rapporto con uno Stato straniero", potrebbe aprire la strada a un processo in cui anche gli oppositori e i giornalisti critici potrebbero essere presi di mira.
L'ESEMPIO DELLA GEORGIA
Affermando che tali regolamentazioni legali sono un argomento controverso anche nell'arena internazionale, Günaydın ha ricordato che una normativa simile, divenuta legge in Georgia, è stata valutata come una minaccia alla democrazia presso l'Assemblea Parlamentare della NATO. Partendo da questo esempio, Günaydın ha espresso la loro preoccupazione per il fatto che anche la Turchia possa intraprendere un processo simile.


Fonte della notizia: 12punto
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