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Reazione del Ministero degli Esteri a Netanyahu

Il Ministero degli Esteri ha dichiarato che il Primo Ministro israeliano Netanyahu sta cercando di insabbiare i crimini commessi a Gaza, criticando duramente le sue accuse contro l'Egitto e ribadendo il sostegno agli sforzi di mediazione egiziani.

Reazione del Ministero degli Esteri a Netanyahu

Il Ministero degli Esteri ha rilasciato una dichiarazione in risposta alle affermazioni del Primo Ministro israeliano Netanyahu, volte a manipolare l'opinione pubblica.

Il Ministero degli Esteri ha diffuso una nota scritta in merito alle accuse del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Nella dichiarazione rilasciata dal Ministero si legge quanto segue:

"Il Primo Ministro israeliano Netanyahu continua a diffondere menzogne volte a manipolare l'opinione pubblica, nel tentativo di insabbiare i crimini commessi a Gaza e di impedire che i negoziati per il cessate il fuoco giungano a una conclusione. Le recenti accuse di Netanyahu contro la Repubblica Araba d'Egitto, avanzate per giustificare il mantenimento della presenza militare israeliana nel corridoio di Filadelfia, sono inaccettabili. Sosteniamo gli sforzi di mediazione che la Repubblica Araba d'Egitto sta portando avanti per porre fine alla guerra a Gaza e per tendere una mano d'aiuto ai nostri milioni di fratelli palestinesi."

 

COSA ERA SUCCESSO?

Il Primo Ministro israeliano Netanyahu, per giustificare l'insistenza sulla permanenza dei soldati israeliani nel corridoio di Filadelfia, situato tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, aveva insinuato che il riarmo di Hamas avvenisse attraverso il confine egiziano.

Durante la riunione di Gabinetto, Netanyahu aveva dichiarato: "Non ci ritireremo dal corridoio di Filadelfia né dopo 42 giorni né dopo 42 anni".


Fonte della notizia: İHA

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