Pubblicate nella Gazzetta Ufficiale le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale su Can Atalay
Le motivazioni della seconda sentenza della Corte Costituzionale riguardante la violazione dei diritti di Can Atalay sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale.
La Corte Costituzionale, che ha rilasciato un comunicato stampa in merito alla situazione del deputato del TİP per Hatay Can Atalay, non scarcerato nonostante la decisione della Corte di Cassazione, ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale le motivazioni della sua seconda decisione di 'scarcerazione'.
LA SENTENZA NELLA GAZZETTA UFFICIALE
Nella sentenza, come indicato nell'annuncio, è stato stabilito che il diritto al ricorso individuale di Can Atalay è stato violato. La relativa disposizione è stata adottata all'unanimità.
Ecco il dispositivo della sentenza della Corte Costituzionale relativo al ricorso di Atalay:
"VII. DISPOSITIVO
A. All'unanimità, che la richiesta riguardante la violazione del diritto di eleggibilità e di partecipazione alla vita politica, del diritto alla libertà e alla sicurezza personale e del diritto al ricorso individuale è AMMISSIBILE,
B. 1. All'unanimità, che il diritto al ricorso individuale garantito dall'articolo 148 della Costituzione è stato VIOLATO,
2. A maggioranza, con i voti contrari di Muammer TOPAL, İrfan FİDAN e Muhterem İNCE, che il diritto di eleggibilità e di partecipazione alla vita politica garantito dall'articolo 67 della Costituzione e il diritto alla libertà e alla sicurezza personale garantito dall'articolo 19 della Costituzione sono stati VIOLATI,
C. All'unanimità, che una copia della sentenza sia INVIATA alla 13ª Corte d'Assise di Istanbul (E.2021,1178) affinché, al fine di eliminare le violazioni dei diritti accertate nella sentenza Şerafettin Can Atalay (2) della Corte Costituzionale, non ancora eseguita, e nella presente sentenza Şerafettin Can Atalay (3), vengano espletate le procedure necessarie per l'avvio di un nuovo processo per il ricorrente, la sospensione dell'esecuzione della condanna, la sua scarcerazione dall'istituto penitenziario e l'emissione di un provvedimento di sospensione nel nuovo processo,
D. All'unanimità, che al ricorrente venga CORRISPOSTO un risarcimento per danni morali pari a 100.000 TL netti, in conformità con la sua richiesta,
E. All'unanimità, che al ricorrente vengano RIMBORSATE le spese processuali per un totale di 21.020,60 TL, composte da 2.220,60 TL di tasse e 18.800 TL di spese legali,
F. Che il pagamento venga effettuato entro quattro mesi dalla data di presentazione della domanda del ricorrente al Ministero del Tesoro e delle Finanze a seguito della notifica della sentenza; in caso di ritardo nel pagamento, che venga APPLICATO l'INTERESSE legale per il periodo intercorso dalla data di scadenza di tale termine fino alla data del pagamento,
G. Che una copia della sentenza sia INVIATA per conoscenza e per competenza alla Grande Assemblea Nazionale Turca, al Ministero della Giustizia e al Consiglio dei Giudici e dei Pubblici Ministeri. Decisione presa il 21/12/2023."

Fonte della notizia: 12punto
I piu letti
Emergono i messaggi tra Haluk Levent e la sua assistente Yeliz Kaya
La professoressa Emel diventerà una volontaria TEMA non appena uscirà!...
Dal Corano sulle lance al versetto sullo striscione: Sii retto come ti è stato ordinato
L'intervento di Kemal Okuyan su Haluk Levent fa discutere
'Vi sono piaciuti gli omaggi, vero?'
Svelato il piano di fuga all'estero di Haluk Levent
Gazzetta Ufficiale / 6 - 12 luglio 2026
Ordine di custodia cautelare per Ece Güner nell'ambito dell'inchiesta su Ahbap
Accuse di 'danno erariale e negligenza amministrativa' nell'istruzione
Özgür Özel riunirà il MYK al Parlamento