Ultim'ora... Operazione al Comune di Uşak: il sindaco Özkan Yalım è stato arrestato
La Questura di Istanbul ha annunciato l'arresto di 11 persone nell'ambito di un'indagine condotta con l'accusa di corruzione ai danni di privati e aziende, che coinvolge il sindaco di Uşak, Özkan Yalım.
Sotto il coordinamento della Sezione per i reati finanziari della Questura di Istanbul, è stato compiuto un passo importante nell'ambito dell'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Istanbul. Il sindaco di Uşak, Özkan Yalım, è stato arrestato con l'accusa di aver intascato tangenti.
L'indagine su Yalım è stata avviata a seguito di accuse riguardanti il presunto incasso di tangenti da parte di privati e aziende. A seguito delle attività investigative, il 27 marzo 2026 è stata condotta un'operazione simultanea nelle province di Uşak, Ankara e Kocaeli, che ha portato al fermo di 11 sospettati.
INDAGINE CONDOTTA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ISTANBUL
L'ultima operazione, come molte altre indagini precedenti, è stata condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul. All'operazione, che ha visto anche l'arresto di Özkan Yalım, hanno partecipato le squadre della Sezione per la lotta ai reati finanziari della Questura di Istanbul. Le persone fermate sono state condotte in questura per le procedure di rito.
LA DICHIARAZIONE DELLA PROCURA
Nella dichiarazione rilasciata dalla Procura della Repubblica di Istanbul in merito all'operazione, si legge quanto segue:
"Nell'ambito dell'indagine condotta dall'Ufficio investigativo sui reati organizzati della Procura della Repubblica di Istanbul; è emerso che, negli appalti assegnati dal Comune di Uşak alle aziende, venivano emesse fatture duplicate per intascare la differenza come tangente; che venivano esercitate pressioni affinché ai familiari del sindaco venissero assegnate quote di partecipazione nelle nuove imprese da costituire in relazione all'oggetto dell'appalto, minacciando in caso contrario l'esclusione delle aziende interessate; che i vicesindaci raccoglievano ingenti somme di denaro sui propri conti personali con il pretesto di aiuti/donazioni allo Uşak Spor; che il sindaco Özkan Yalım riceveva denaro contante nel proprio ufficio sotto forma di donazioni, consegnandolo al capo della segreteria senza emettere alcuna ricevuta e appropriandosene indebitamente; che il sindaco, i suoi vice e gli alti dirigenti comunali effettuavano spese in locali notturni, facendole poi rimborsare dal bilancio comunale sotto forma di spese di rappresentanza/ospitalità tramite fatture di ristorazione; che Özkan YALIM, temendo che i beni ottenuti illegalmente potessero essere sequestrati durante un'operazione, ha trasferito l'intero suo patrimonio registrato al suo autista Cihan ARAS nel corso del 2025; che Özkan YALIM ha assunto nel 2024 una persona di nome A.A., con cui aveva una relazione sentimentale, in una posizione comunale ben retribuita, nonostante la persona non svolgesse alcuna mansione effettiva; che il personale che lavorava presso le sue strutture Yalım Garden veniva registrato come dipendente comunale e i relativi contributi previdenziali venivano pagati dal Comune,
Inoltre, sulla base delle dichiarazioni dei querelanti e dei testimoni protetti, Özkan Yalım avrebbe richiesto 10 veicoli al Comune a un imprenditore di nome E.A., ma dopo che quest'ultimo ha comunicato che non avrebbe fornito più di 3 veicoli, il centro commerciale di proprietà di E.A. è stato sigillato nella stessa settimana con la motivazione di non conformità alle normative, venendo sanzionato con una multa di 65 milioni di lire turche. Nell'indagine avviata per i reati di “Corruzione”, “Concussione” e “Turbativa d'asta”, è stato riscontrato che, in linea con le accuse contenute nelle dichiarazioni dei querelanti e dei testimoni, vi era un intenso traffico di comunicazioni (HTS) tra le persone coinvolte e registrazioni comuni alle celle telefoniche nelle date interessate. Secondo i rapporti MASAK, nei conti dei sospettati sono stati rilevati movimenti di denaro di ingente entità di provenienza non identificata, acquisti di beni, operazioni di deposito/prelievo di contanti e trasferimenti Swift di alto valore inviati da società/persone estere. È stato accertato che vi era una discrepanza tra il volume e la frequenza delle operazioni finanziarie effettuate dai sospettati e il loro profilo finanziario e professionale, e che le dichiarazioni dei testimoni e dei querelanti risultavano coerenti con i dati tecnici e finanziari ottenuti,
In linea con queste valutazioni, il 27.03.2026 è stata condotta un'operazione simultanea nelle province di Uşak, Ankara e Kocaeli, dove si trovavano i sospettati, portando all'arresto di un totale di 11 persone. L'indagine prosegue in modo multidimensionale e meticoloso; si comunica rispettosamente all'opinione pubblica."
Fonte della notizia: 12punto
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