Nell'AKP si accendono i retroscena prima del congresso: il team di Albayrak è in azione... Le indiscrezioni su Soylu e Özhaseki!
In vista dell'8° Congresso Ordinario dell'AKP, che si terrà il 23 febbraio, si discute di importanti cambiamenti all'interno del partito. Si ipotizza che l'ex Ministro dell'Interno Süleyman Soylu e Mehmet Özhaseki stiano lavorando dietro le quinte per rientrare nei ranghi della dirigenza del partito. Mentre la struttura del MKYK e un possibile rimpasto di governo sollevano dibattiti, la tabella di marcia che il partito al governo intende seguire è attesa con grande curiosità.
L'AKP si prepara per l'8° Congresso Ordinario che si terrà il 23 febbraio presso l'Ankara Spor Salonu. Durante il congresso, si procederà all'elezione del presidente del partito e dei membri del Comitato Centrale di Decisione e Amministrazione (MKYK), l'organo decisionale più autorevole del partito. A pochi giorni dal congresso, si stanno verificando sviluppi significativi che influenzeranno gli equilibri interni.
MOVIMENTI DIETRO LE QUINTE
La giornalista di Nefes, Nuray Babacan, ha sostenuto che, prima del congresso, l'ex ministro dell'Interno Süleyman Soylu desideri assumere nuovamente un ruolo attivo all'interno del partito.
Si dice che Soylu non sia soddisfatto del suo attuale incarico e che sia alla ricerca di una posizione influente all'interno del partito o nel MKYK. Nei corridoi si ipotizza che il presidente Erdoğan potrebbe preferire riportare Soylu in un ruolo nel MKYK per tenerlo sotto controllo.
Una situazione simile riguarda l'ex ministro dell'Ambiente e dell'Urbanistica Mehmet Özhaseki. Si afferma che Özhaseki, rimasto in secondo piano dopo aver lasciato l'incarico, abbia intensificato i contatti per rientrare nella dirigenza.
IL TEAM DI ALBAYRAK È IN AZIONE
Il fermento all'interno del partito non si limita a questi nomi. Si segnala che anche il team dell'ex ministro del Tesoro e delle Finanze Berat Albayrak sia in azione. Si sostiene che si stia cercando di mantenere vivo il nome di Albayrak in vari organi di stampa, sia per un suo possibile ritorno nella dirigenza del partito che per un posto nel nuovo gabinetto.
PREVISTI CAMBIAMENTI RADICALI NEL MKYK
Uno dei temi più discussi nell'AKP è l'attuale struttura del MKYK. Il fatto che il MKYK, composto da 50 persone nella fase di fondazione, sia cresciuto nel tempo fino a raggiungere 110 membri, sta suscitando critiche all'interno del partito. Molti esponenti ritengono che questa struttura allargata indebolisca i processi decisionali e riduca la produttività politica.
Nei corridoi si afferma che siano state presentate proposte per riportare il MKYK a 50 membri, ma che il presidente Erdoğan non abbia approvato tale modifica. Si sottolinea che richieste simili erano state avanzate anche nei congressi passati, senza però ottenere risultati.
CHI SE NE VA E CHI RESTA?
Si vocifera che al congresso potrebbe cambiare più della metà della dirigenza del quartier generale. Mentre Efkan Ala e Ömer Çelik sono considerati nomi la cui permanenza è data per certa, si indica che Fatih Şahin potrebbe essere spostato in una posizione diversa.
Inoltre, si ipotizza che potrebbero essere rimossi dagli incarichi il responsabile degli Enti Locali Yusuf Ziya Yılmaz, il responsabile degli Affari Elettorali Ali İhsan Yavuz, il responsabile della Promozione e dei Media Hamza Dağ, la responsabile delle Politiche Sociali Fatma Betül Sayan Kaya e la responsabile delle Relazioni Pubbliche Belgin Uygur.
In particolare, viene criticato il fatto che Fatma Betül Sayan Kaya e Çiğdem Karaaslan ricevano incarichi in ogni mandato nonostante la loro scarsa produzione politica. All'interno del partito, per questi nomi viene usata l'espressione “personale fisso” (çakılı kadro).
SEGNALI DI CAMBIAMENTO NEL GABINETTO
La nuova dirigenza che sarà definita al congresso fornirà indizi anche per le elezioni del Gruppo Parlamentare che si terranno a giugno. Si parla di una possibile ricandidatura di Numan Kurtulmuş alla presidenza del Parlamento.
D'altra parte, si ipotizza che dopo il congresso possa finire all'ordine del giorno anche un rimpasto di governo. Si valuta la possibilità che alcuni ministri possano essere sollevati dall'incarico e che nuovi nomi possano entrare nell'esecutivo.
Si prevedono cambiamenti significativi nell'AKP durante il periodo tra febbraio e giugno. Le mosse che verranno fatte nella dirigenza del quartier generale, nel gabinetto e nella gestione parlamentare determineranno la rotta che il partito seguirà nel prossimo periodo.
Questi cambiamenti sollevano interrogativi sul fatto se l'AKP sceglierà la strada del rinnovamento, riconoscendo gli errori commessi in passato, o se continuerà con un approccio gestionale basato sulla lealtà. Nei corridoi politici continua a essere discussa la domanda: “Questi cambiamenti possono rappresentare un punto di svolta per il futuro dell'AK Party?”
Fonte della notizia : 12punto
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