Minaccia del presidente dell'RTÜK ai media di opposizione: 'Fino alla revoca della licenza...'
Il presidente dell'RTÜK, Ebubekir Şahin, prendendo di mira i canali di opposizione che hanno riportato le tensioni davanti alla sede provinciale del CHP di Istanbul, ha dichiarato: "Non sarà tollerata alcuna trasmissione che danneggi la pace sociale. Saranno applicate tutte le sanzioni, dalle multe pecuniarie fino alla revoca della licenza".
Su invito della sezione giovanile del CHP di Istanbul, numerosi cittadini hanno tentato di raggiungere la sede provinciale del CHP di Istanbul, dove è stato nominato un amministratore fiduciario al posto della dirigenza rimossa.
Tuttavia, le strade che portano all'edificio sono state bloccate dalle barricate delle squadre di polizia. Le immagini di centinaia di cittadini che cercavano di superare gli sbarramenti della polizia sono diventate oggetto di dibattito sui social media e sugli schermi televisivi.
ŞAHİN PRENDE DI MIRA I MEDIA DI OPPOSIZIONE
Rilasciando una dichiarazione rivolta ai canali di opposizione che hanno riportato gli sviluppi, il presidente dell'RTÜK, Ebubekir Şahin, ha affermato: "Come ieri, anche oggi non sarà tollerata alcuna trasmissione che danneggi la pace sociale e la sicurezza pubblica. Nei confronti delle emittenti che operano in questo modo, saranno applicate tutte le sanzioni necessarie, incluse multe amministrative, la sospensione delle trasmissioni e, in ultima analisi, la revoca della licenza".
INTIMIDAZIONE ALLA STAMPA
La dichiarazione del presidente dell'RTÜK, Ebubekir Şahin, è la seguente:
"È un nostro appello aperto agli editori;
È un obbligo legale rispettare meticolosamente, in ogni circostanza, i principi della stampa e della radiodiffusione, nonché le disposizioni legislative relative all'informazione. Non sarà in alcun modo consentita la diffusione di trasmissioni che minacciano l'ordine pubblico, incoraggiano la violenza, sfruttano le sensibilità sociali o possono incitare le masse, e ancor meno quelle che hanno conseguenze molto gravi come l'invito della popolazione a scendere in strada. In particolare, l'approccio editoriale che prende di mira gli agenti di polizia, i funzionari amministrativi, i pubblici ufficiali in servizio o i membri della magistratura costituisce una chiara violazione della normativa e sarà soggetto a pesanti sanzioni.
La trasmissione di informazioni non verificate durante le dirette è un esempio di irresponsabilità che causa panico e disinformazione nella società. È legalmente obbligatorio che i nostri editori non si discostino dai codici etici stabiliti nel set di trasmissione e che mantengano i confini tra notizie e commenti.
Come ieri, anche oggi non sarà tollerata alcuna trasmissione che danneggi la pace sociale e la sicurezza pubblica; nei confronti delle emittenti che operano in questo modo, saranno applicate tutte le sanzioni necessarie, incluse multe amministrative, la sospensione delle trasmissioni e, in ultima analisi, la revoca della licenza.
Come Consiglio Superiore, ricordiamo ancora una volta, con importanza e per l'ultima volta, a tutti i nostri editori che devono agire con senso di responsabilità durante le loro trasmissioni e che devono considerare l'interesse pubblico e la pace sociale tanto quanto la libertà di stampa e di espressione.
Si comunica rispettosamente all'opinione pubblica."
Fonte della notizia: 12punto
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