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La Corte di Cassazione pone fine all'incarico di segretario generale del leader dell'HKP, Ankut

La Corte di Cassazione ha annunciato che, con la conferma della condanna al carcere per il reato di "insulto al Presidente", l'iscrizione al partito e l'incarico di segretario generale del leader del Partito di Liberazione Popolare (HKP), Nurullah Efe Ankut, sono decaduti.

La Corte di Cassazione pone fine all'incarico di segretario generale del leader dell'HKP, Ankut

Il leader del Partito di Liberazione Popolare (HKP), Nurullah Efe Ankut, è stato condannato a 1 anno, 5 mesi e 15 giorni di reclusione nel processo in cui era imputato per "insulto al Presidente". La Corte di Cassazione ha dichiarato che, con la definitività di tale condanna, l'iscrizione di Ankut al partito, il suo ruolo di membro fondatore e l'incarico di segretario generale sono terminati. Questa decisione è stata comunicata dalla Procura Generale presso la Corte di Cassazione alla sede centrale dell'HKP.

Nel 2014, l'HKP aveva presentato un ricorso alla Corte Penale Internazionale contro i funzionari governativi dell'epoca in merito al caso dei camion del MIT. In seguito a tale iniziativa, Efe è stato processato e condannato con l'accusa di aver insultato l'allora primo ministro Recep Tayyip Erdoğan. La Corte di Cassazione ha confermato la pena, inquadrando il caso nell'ambito del reato di "insulto al Presidente".

LA REAZIONE DELL'HKP ALLA DECISIONE DELLA CASSAZIONE

L'HKP ha reagito duramente alla decisione della Corte di Cassazione. Il partito ha sostenuto che la Procura Generale presso la Corte di Cassazione abbia superato le proprie competenze, interferendo negli affari interni del partito. Nella dichiarazione rilasciata si legge: "La Procura Generale presso la Corte di Cassazione non ha l'autorità di impartire ordini al nostro partito. Questa decisione non ha natura giuridica, bensì politica".

Il partito ha inoltre dichiarato che la decisione della Cassazione è da considerarsi nulla, affermando: "Le pene inflitte al nostro segretario generale e al nostro membro del Comitato Centrale Esecutivo non rientrano tra i reati previsti dalla Legge sui Partiti Politici".

ITER GIUDIZIARIO E PIANI FUTURI

L'HKP ha sottolineato di aver già affrontato ostacoli simili in passato e di averli superati attraverso battaglie legali. Il partito ha dichiarato: "Continueremo la nostra lotta per l'indipendenza della nostra patria e per la felicità del nostro popolo".

Nurullah Efe era già stato processato in precedenza per accuse simili, ricevendo condanne per un totale di 14 anni, 7 mesi e 5 giorni di reclusione. Tali sentenze sono ancora in fase di valutazione in appello. Per quanto riguarda gli altri procedimenti giudiziari in corso contro Efe, è stata richiesta una pena detentiva complessiva di 51 anni e 4 mesi.


Fonte della notizia: 12punto

Nurullah Efe Ankut Corte di Cassazione Partito di Liberazione del Popolo HKP