Mehmet Çınar, l'architetto dello "scandalo dei passaporti grigi", non è stato ricandidato dall'AKP
Era emerso che 43 persone inviate in Germania dal comune di Yeşilyurt, guidato dall'AKP, nel 2020 per un "Progetto per crescere individui sensibili all'ambiente" non erano più tornate. Mehmet Çınar, sindaco di Yeşilyurt all'epoca dei fatti e architetto di questo scandalo, non è stato ricandidato.
Tra i candidati a sindaco dell'AKP per le elezioni locali del 31 marzo a Malatya, Mehmet Çınar, il cui nome è legato allo scandalo dei "passaporti grigi", non è stato ricandidato.
Al posto di Mehmet Çınar, sindaco di Yeşilyurt finito al centro dell'attenzione pubblica con l'accusa di "traffico di esseri umani tramite passaporti grigi", è stato candidato İlhan Geçit.
LA DICHIARAZIONE DOPO LA MANCATA CANDIDATURA
Il sindaco di Yeşilyurt, esponente dell'AKP, Mehmet Çınar, non ricandidato alle elezioni locali, ha rilasciato una dichiarazione sul suo account social:
"Esprimo la mia gratitudine innanzitutto al nostro Presidente e leader del partito, il Sig. Recep Tayyip Erdoğan, per avermi dato l'opportunità di servire per 6 anni la mia amata Yeşilyurt, luce dei miei occhi; ringrazio i nostri cari concittadini che hanno riposto fiducia in noi, e tutti i nostri fratelli che hanno creduto in noi e mi sono stati vicini in ogni difficoltà.
A testa alta, concentrandoci solo sul servizio, abbiamo scritto una storia di successo con progetti e lavori da record. E lo abbiamo fatto contro coloro che mettono l'ambizione e le aspettative di profitto al di sopra di ogni cosa, contro chi cerca di rendere la nostra città completamente dipendente da sé, contro chi cerca di garantire una permanenza assoluta nutrendosi del caos e contro chi fa disinformazione.
Senza mai scendere a compromessi su questa nostra posizione, continueremo a lavorare per la nostra causa e per il nostro partito. Il nostro sostegno al candidato sindaco di Yeşilyurt, il professor İlhan Geçit, è totale. Non ci fermeremo, non faremo pause, la nostra causa è chiara, la nostra lealtà è eterna..."

IL CASO DEL PASSAPORTO GRIGIO
A Malatya era emerso che 43 delle 45 persone inviate all'estero con passaporto grigio (passaporto di servizio) tramite un protocollo firmato tra il comune di Yeşilyurt, guidato dall'AKP, e l'Associazione per il mondo dello sviluppo personale di Malatya, non erano tornate.
Nell'ambito dell'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Malatya, era stato aperto un processo con l'accusa di "traffico di migranti" e una richiesta di pena fino a otto anni di reclusione nei confronti dell'ex vicesindaco di Yeşilyurt, Bekir Karakuş, dell'ex sindaco di Servi (Bingöl), Ali Ayrancı, e di Ersin Kilit, ritenuto il contatto dell'evento in Germania.
Con la scarcerazione dell'ex sindaco di Servi, Ali Ayrancı, durante la prima udienza presso il 10° Tribunale penale di primo grado di Malatya, non erano rimasti imputati in custodia cautelare nel processo.
Fonte della notizia: 12punto
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