Il messaggio di Ayşe Ateş per la 'Festa del Papà': O scoppierà l'apocalisse o...
Ayşe Ateş, che continua la sua battaglia in seguito all'assassinio del marito Sinan Ateş, ha pubblicato un messaggio in occasione della Festa del Papà sul suo account social.
Ayşe Ateş, che ha incontrato molti leader di partiti politici, tra cui il Presidente dell'AKP Recep Tayyip Erdoğan in seguito all'uccisione del marito, l'ex presidente degliÜlkü Ocakları Sinan Ateş in un attacco armato, ha dichiarato sul suo account social: "O scoppierà l'apocalisse o la giustizia farà il suo corso".
Ayşe Ateş ha aggiunto alla sua dichiarazione la nota: "Non dimentichiamo che lo Stato è il padre di tutti i bambini che non hanno un padre".
Il messaggio di Ayşe Ateş è il seguente:
"Secondo noi, nel senso della Repubblica di Turchia, la donna, come in tutta la storia turca, è oggi al livello più rispettabile, un essere alto e onorevole al di sopra di ogni cosa." – Gazi Mustafa Kemal Atatürk
In questo difficile periodo di lotta in cui mi trovo, osservo ripetutamente quanto sia realistica e corretta questa constatazione e definizione fatta da Atatürk quasi cento anni fa.
Vengono formulate decine di frasi che iniziano con "da sola" riferite a me. No! Non sono sola. Dietro di me ci sono i figli di questo Paese che non hanno perso la coscienza e l'umanità, che chiedono il ritorno della giustizia. E, soprattutto, ci sono le sue nobili donne.
Perché ogni volta che mi stanco, ogni volta che cado nella disperazione, ogni volta che ho paura, sento la mano forte delle nostre onorevoli donne sulla mia spalla e mi riprendo. Ogni volta che vacillo, mi dicono: "Non crollare, non aver paura, rialzati Ayşe!". Con la forza e la fiducia che mi danno, posso camminare nell'oscurità senza paura e con determinazione. So che sono dietro di me, so che l'oscurità ha più paura di loro.
Al punto in cui siamo arrivati, questa ricerca di giustizia, guidata dalle nostre donne, ha rotto i propri schemi ed è diventata una lotta simbolica per tutti coloro che hanno cercato giustizia in questo Paese fino ad oggi. Ha acquisito un grande valore di coscienza per coloro che, sebbene abbiano la coscienza a pezzi, non possono fare nulla, che non possono portare giustizia agli oppressi a Gaza, a Urumqi o in qualsiasi altra parte del mondo.
In questa ricerca di giustizia, ogni nostra donna che cerca giustizia è diventata una torcia, ogni nostro uomo una lanterna. L'oscurità non ha più un posto dove scappare. Non abbiamo più pazienza da tollerare. O scoppierà l'apocalisse o la giustizia farà il suo corso.
Non dimentichiamo che lo Stato è il padre di tutti i bambini che non hanno un padre. Oggi è sia una festa religiosa che la Festa del Papà, e i miei figli non hanno un padre a cui baciare la mano, a cui fare un regalo o con cui festeggiare.
In questa occasione, auguro una felice festa del sacrificio alla nostra cara nazione e prego l'Onnipotente Allah affinché la giustizia si compia il prima possibile in questo giorno benedetto."
"Secondo noi, nel senso della Repubblica di Turchia, la donna, come in tutta la storia turca, è oggi al livello più rispettabile, un essere alto e onorevole al di sopra di ogni cosa." – Gazi Mustafa Kemal Atatürk
— Ayşe Ateş (@ayseatesaa) 16 giugno 2024
Quanto sia realistica e corretta questa constatazione e definizione fatta da Atatürk quasi cento anni fa... https://t.co/bc6MTA05NP
Fonte della notizia: 12punto
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