Il governo chiude ancora una volta le porte alle elezioni suppletive
Il vicepresidente dell'AKP, Hayati Yazıcı, ha chiuso la porta alle discussioni sulle elezioni suppletive dichiarando che "la Turchia non ha elezioni suppletive all'ordine del giorno".
Le discussioni sulle elezioni suppletive, che trovano spazio nell'agenda politica, proseguono con le dichiarazioni reciproche tra governo e opposizione. Il vicepresidente dell'AKP, Hayati Yazıcı, ha espresso la sua valutazione sulla questione affermando che la Turchia non ha elezioni suppletive all'ordine del giorno.
FRONTE AKP: "NON È NELLA NOSTRA AGENDA"
Il vicepresidente dell'AKP, Hayati Yazıcı, in merito alle ipotesi di elezioni suppletive, ha dichiarato: "Se manca un anno alle elezioni previste, non possono esserci elezioni suppletive. La Turchia non ha elezioni suppletive all'ordine del giorno".
Anche il Presidente e leader dell'AKP, Recep Tayyip Erdoğan, in una precedente valutazione, aveva adottato una posizione simile, affermando: "Non abbiamo elezioni suppletive all'ordine del giorno".
IL PASSO DI ÖZGÜR ÖZEL PER UN INCONTRO
Il leader del CHP, Özgür Özel, ha invece presentato un approccio diverso sulla questione delle elezioni suppletive. Özel, dichiarando che incontrerà il Presidente della Grande Assemblea Nazionale Turca, Numan Kurtulmuş, ha affermato: "Visiterò il signor Numan Kurtulmuş la prossima settimana. In realtà, tutte le nostre richieste riguardano molto chiaramente il rispetto della Costituzione".
"L'AUTORITÀ DECISIONALE SPETTA ALL'ASSEMBLEA GENERALE"
Il Presidente del Parlamento, Numan Kurtulmuş, nella sua dichiarazione sulle richieste di elezioni suppletive, ha richiamato l'attenzione sul quadro costituzionale. Kurtulmuş ha usato le seguenti espressioni:
"Nella nostra Costituzione è molto chiaro a quali condizioni si possa ricorrere a elezioni suppletive ed è chiaro in che modo possano essere accettate le dimissioni dei deputati. L'autorità di prendere decisioni in merito spetta alla TBMM. Il modo in cui si possono tenere le elezioni suppletive è stabilito nella Costituzione e nel Regolamento interno. Quando quelle condizioni vengono soddisfatte, ciò accade, ma chi deciderà è l'Assemblea Generale ed è essenziale che l'Assemblea Generale prenda una tale decisione. In altre parole, non è stata lasciata la minima iniziativa alla Presidenza della TBMM. Consiglio agli amici che dicono questo di leggere la Costituzione e il regolamento interno".
LA RISPOSTA DI ÖZEL A KURTULMUŞ
Rispondendo alle dichiarazioni di Kurtulmuş, Özgür Özel ha espresso le seguenti considerazioni:
"Quanti tavoli ha allestito finora, di quante cose ha discusso ai tavoli. Se un deputato presentasse una proposta di legge per le elezioni suppletive, nessuno direbbe 'Perché lo fa il Presidente del Parlamento?'. Il signor Numan ha fatto un bilanciamento alle parole di Erdoğan 'Non abbiamo elezioni suppletive all'ordine del giorno', dicendo che 'le disposizioni imperative del Regolamento interno e della Costituzione sono chiare'. Cioè dice: 'È evidente che queste elezioni suppletive sono una necessità costituzionale, ma io non sono di parte'. Io dico: o metti insieme le parti o prendi le parti del rispetto della Costituzione".
ANCHE ERDOĞAN AVEVA CHIUSO LA PORTA
Erdoğan, chiudendo la porta alla richiesta di elezioni suppletive di Özel, aveva dichiarato: "La Turchia sta avanzando con passi sicuri verso il suo obiettivo senza lasciarsi distrarre da agende artificiali create dai vani sforzi dell'opposizione principale. Il nostro governo ha il controllo della propria agenda. Nessuno può imporci un'agenda. Nessuno può deviare o infettare l'agenda della Turchia con discussioni artificiali. Voglio che si sappia che né nel nostro governo né nelle coordinate politiche a breve termine della nostra nazione trovano posto elezioni anticipate o suppletive".
ÖZGÜR ÖZEL HA CONDIVISO UN DOCUMENTO
Il leader del CHP, Özgür Özel, nella dichiarazione rilasciata oggi, ricordando le elezioni di Siirt in cui Erdoğan fu eletto deputato per la prima volta, ha condiviso la richiesta di elezioni suppletive fatta 26 anni fa dall'ex deputato dell'AKP e ha affermato:
"Mi rivolgo a Erdoğan che dice 'Non ho elezioni suppletive all'ordine del giorno'. Nel 2002, Erdoğan non poteva diventare deputato in Parlamento. Deve la sua esistenza, la sua presenza, a un'elezione suppletiva. Indire elezioni suppletive non elimina la richiesta di elezioni anticipate. Quando si tengono elezioni anticipate, il calendario delle elezioni suppletive si ferma e la richiesta diventa superflua. Ma mentre un governo fugge dalle elezioni anticipate, le elezioni suppletive, che secondo la Costituzione devono essere assolutamente indette, sono la cartina di tornasole".
Fonte della notizia: 12punto
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