La reazione di Özgür Demirtaş al governo sul 'commissariamento': 'Chi va in giro parlando di volontà nazionale...'
L'economista Prof. Dr. Özgür Demirtaş ha criticato sui social media la decisione di nominare un commissario per il comune di Hakkari. Il Prof. Dr. Demirtaş ha dichiarato: "È triste che coloro che vanno in giro parlando di volontà nazionale non riconoscano la volontà nazionale stessa".
Mehmet Sıddık Akış, eletto co-sindaco per il partito DEM nelle elezioni locali del 31 marzo, è stato posto in stato di fermo a Van. In seguito al fermo di Akış, il Ministero dell'Interno ha annunciato tramite una nota ufficiale la nomina del governatore Ali Çelik a sindaco facente funzione del comune di Hakkari. Inoltre, l'ufficio del governatore di Hakkari ha vietato per 10 giorni ogni tipo di protesta, inclusi cortei, riunioni, conferenze stampa e sit-in, in tutta la provincia.
Il Prof. Dr. Özgür Demirtaş, attraverso il suo account sui social media, ha espresso la sua reazione alla nomina di un amministratore fiduciario scrivendo quanto segue:
In uno Stato di diritto, se un politico commette un reato, la procedura da seguire è chiara. "Se un sindaco commette un reato, viene rimosso dall'incarico una volta che la colpevolezza è legalmente accertata. Al suo posto, viene eletto un 'vicesindaco' tra i membri del consiglio comunale e la volontà elettorale continua a essere rappresentata. Se anche lui commette un reato, il processo si RIPETE..."
È triste che coloro che vanno in giro parlando costantemente di volontà nazionale non riconoscano la volontà nazionale stessa.
Se in ciò che ho scritto c'è il minimo ERRORE, vi prego di avvisarmi: non ritengo corretta la nomina di un amministratore fiduciario (kayyum). Ritengo che la nomina di un amministratore fiduciario (ovunque e a chiunque venga applicata) sia contraria alla volontà nazionale. Le mie opinioni CHIARE su questo argomento sono le seguenti. Se c'è il minimo errore logico, vi prego di avvisarmi: 1) Se una persona è colpevole, che sia per terrorismo o per qualsiasi altro motivo, deve scontare immediatamente la sua pena.
2) Se una persona è legata a organizzazioni terroristiche, non dovrebbe mai candidarsi alle elezioni. 3) Se una persona viene candidata alle elezioni pur sapendo che è legata a organizzazioni terroristiche, il governo che la candida ha un interesse in questa operazione.
4) Una persona, se legata a organizzazioni terroristiche, non dovrebbe potersi candidare. Se si è candidata, non si dovrebbe poter affermare che abbia legami con organizzazioni terroristiche. L'unica eccezione a ciò è una carenza di intelligence da parte del governo, o un atto deliberato. 5) Supponiamo che un sindaco si sia candidato (superando i controlli di un'intelligence definita (!) molto forte) e sia stato eletto, e che solo in seguito siano emersi i suoi legami con il terrorismo. In tal caso, come ogni criminale, deve essere rimosso dall'incarico.
6) Al posto del sindaco rimosso dall'incarico NON SI NOMINA un commissario. Ciò è contrario alla volontà nazionale. Il Consiglio elegge un nuovo sindaco. Se l'Intelligence Nazionale, in modo incredibile, avesse erroneamente fornito un certificato di idoneità anche al nuovo sindaco eletto!!, anche lui verrebbe rimosso dall'incarico e il Consiglio eleggerebbe un nuovo sindaco. 7) Nominare un commissario significherebbe ignorare le elezioni. È un colpo alla democrazia. E un colpo alla democrazia finisce inevitabilmente per colpire l'ECONOMIA, che è il mio campo di specializzazione. Vi prego, non facciamolo.
Fonte della notizia : 12punto
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