Messaggi di sostegno a Osman Kavala nell'ottavo anno di detenzione: ci sono anche nomi a sorpresa
Osman Kavala, giunto all'ottavo anno di detenzione, si trova ancora nel carcere di Silivri nonostante la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) che ne chiedeva l'immediato rilascio. Molte figure a livello internazionale e locale chiedono giustizia per Kavala. Tra coloro che hanno espresso sostegno a Osman Kavala figurano anche nomi a sorpresa.
L'imprenditore e rappresentante della società civile Osman Kavala, detenuto nel carcere di Marmara a Silivri dal 1° novembre 2017, ha superato l'ottavo anno di prigionia.
Sebbene la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) abbia emesso una sentenza che ne richiede l'immediato rilascio, il sistema giudiziario turco non ha ottemperato a tale decisione e Kavala è rimasto in stato di detenzione.
Nell'ottavo anno della sua detenzione, numerosi politici, giuristi, accademici e difensori dei diritti umani, sia in Turchia che nel resto del mondo, hanno lanciato un appello congiunto per chiedere giustizia per Osman Kavala.
IL SOSTEGNO DI ABDULLAH GÜL
L'ex Presidente della Repubblica Abdullah Gül ha dichiarato che l'attuazione della sentenza della CEDU non solo porrebbe fine all'ingiustizia subita da Kavala, ma contribuirebbe anche all'immagine internazionale della Repubblica di Turchia. Gül ha affermato: “L'adempimento della sentenza della CEDU porrà fine all'ingiustizia commessa nei suoi confronti e contribuirà all'immagine della Repubblica di Turchia”.
L'ex Ministro della Giustizia Cemil Çiçek, ricordando che anche l'attuazione della sentenza della CEDU riguardante Abdullah Öcalan è stata un processo molto difficile, ha dichiarato: “Abbiamo applicato persino quella sentenza, condivido la stessa opinione riguardo al rilascio di Osman Kavala”.
La Segretaria generale di Amnesty International, Agnès Callamard, ha definito la privazione della libertà di Osman Kavala come “una delle ingiustizie più vergognose della storia della Turchia”. Callamard ha sottolineato che la detenzione di Kavala rappresenta una grave macchia per la giustizia e i diritti umani in Turchia.
Anche Human Rights Watch ha sottolineato che il caso Kavala è diventato un indicatore concreto della crisi della democrazia e dello stato di diritto in Turchia.
LA REAZIONE DELLO SCRITTORE PREMIO NOBEL ORHAN PAMUK
Lo scrittore premio Nobel Orhan Pamuk ha rilasciato dichiarazioni in merito alla detenzione di Kavala. Pamuk ha espresso l'ingiustizia subita da Kavala e la sua rabbia al riguardo, affermando: “Sono passati otto anni da quando Osman Kavala è stato rinchiuso! L'ingiustizia e la persecuzione illimitate che ha subito, e il fatto di restare a guardare, ci fanno sentire che non solo Kavala, ma tutti noi siamo prigionieri come lui”.
IL GIORNALISTA HASAN CEMAL: “SIAMO AL TUO FIANCO, NON SEI SOLO”
Il giornalista Hasan Cemal ha condiviso messaggi di solidarietà per Osman Kavala attraverso i social media. Cemal ha espresso il suo sostegno a Kavala con le parole: “Spero che tu venga rilasciato al più presto e che torni tra noi. Non abbatterti fratello mio; non sei solo. Siamo al tuo fianco!”.
Fonte della notizia : 12punto
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