La via del ritorno per il PKK! Si amplia il pentimento efficace: in arrivo l'amnistia per 1500 terroristi
Dopo l'evacuazione dei membri del PKK, finiti al centro dell'attenzione per una presunta cerimonia di deposizione delle armi in Iraq, gli occhi sono puntati sulla nuova fase. Con l'apertura dell'anno giudiziario, sono in arrivo modifiche legislative sui reati di terrorismo. La normativa sul pentimento efficace sarà ampliata, aprendo la strada al ritorno per 1500 terroristi latitanti.
È stato avviato un nuovo lavoro per creare le basi legali in linea con l'obiettivo del governo di una“Turchia senza terrorismo”.È emerso che, dopo la“scenata della deposizione delle armi”messa in atto dai terroristi del PKK nel nord dell'Iraq,si sono svoltiincontri che hanno attirato l'attenzione.La delegazione di Imralı del partito DEM ha tenuto colloqui separati sia con ilcapo terroristaAbdullahÖcalan, sia con ilMinistro della GiustiziaYılmaz Tunç.In questi contatti sono stati discussi i dettagli del processo e i passi da compiere nel prossimo periodo. Secondo quanto riferito da Özgür Cebe di Sözcü, si è appreso che, con la fine della pausa giudiziaria, è prevista una riforma legislativa completa per il nuovo anno giudiziario che inizierà il 1° settembre.Con la nuova legislatura, si sta preparando una modifica in particolare dell'articolo 314 del Codice Penale Turco (appartenenza a un'organizzazione terroristica armata) e dell'articolo 7/2 della Legge Antiterrorismo (propaganda terroristica). Con queste modifiche, potrebbero essere prese in considerazione la sospensione dell'esecuzione di alcune pene del passato e la riduzione delle condanne.AMPLIAMENTO DELL'AMBITO DEL PENTIMENTO EFFICACEIl passo più critico sarà compiuto con una modifica all'articolo 221 del Codice Penale Turco. Questo articolo attualmente offre la possibilità di non punibilità per coloro che “dichiarano di aver lasciato l'organizzazione senza aver partecipato a crimini”. Con la nuova normativa, si prevede di includere in questo ambito anche le persone che hanno partecipato a crimini, applicando riduzioni di pena in determinate percentuali.RIGUARDA 1.500 PERSONESi afferma che le modifiche riguarderanno in particolare circa 1.500 terroristi latitanti le cui condanne sono state confermate dalla Corte di Cassazione. Si dichiara che la maggior parte di queste persone vive nel nord dell'Iraq e in paesi europei, e che tra loro vi sono anche ex dirigenti dei partiti sciolti DTP, BDP e HDP.
La normativa è pianificata in modo da coprire non solo i membri dell'organizzazione che non hanno partecipato ad azioni, ma anche i terroristi coinvolti in attività armate.
Uno dei punti più significativi è l'inclusione nell'agenda dell'articolo 302 del Codice Penale Turco e dell'articolo 125 del vecchio Codice Penale. Questi articoli riguardano reati gravi come “minare l'unità dello Stato” e “minacciare l'integrità territoriale”.
Con le possibili modifiche a questi articoli, potrebbe aprirsi la strada al ritorno in Turchia anche per i terroristi che hanno compiuto gravi azioni armate.
Dopo la modifica legislativa, si ritiene possibile che alcuni nomi che in passato hanno ricoperto incarichi politici e sono poi fuggiti possano tornare in Turchia e riprendere la loro attività in ambito politico.
Fonte della notizia : 12punto
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