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Feti Yıldız dell'MHP aveva dato il segnale: richiesta di scarcerazione per Demirtaş

È stata presentata una richiesta di scarcerazione per Selahattin Demirtaş. Nonostante le sentenze della CEDU, i legali di Demirtaş, detenuto in carcere, hanno presentato ricorso alla corte d'appello chiedendone la liberazione.

Feti Yıldız dell'MHP aveva dato il segnale: richiesta di scarcerazione per Demirtaş

L'ex co-presidente dell'HDP Selahattin Demirtaş non è stato scarcerato dal carcere in cui è detenuto dal novembre 2016, nonostante le sentenze di violazione dei diritti umani emesse dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) e dalla Corte costituzionale (AYM). I legali di Demirtaş, facendo riferimento alle precedenti sentenze di violazione e scarcerazione emesse dalla CEDU, hanno richiesto la liberazione di Demirtaş nel ricorso in appello presentato il 24 settembre 2025 presso il Tribunale regionale di giustizia di Ankara.

Nella richiesta si fa riferimento anche alla seconda sentenza di violazione e scarcerazione emessa dalla CEDU nei confronti di Demirtaş; si prevede che la sezione competente si pronunci sulla richiesta di scarcerazione entro la prossima settimana.

DETTAGLI DEL RICORSO IN APPELLO

Il 22° Tribunale penale di Ankara ha reso nota la motivazione della sentenza nel processo Kobane, composta da circa 30 mila pagine, dopo 13 mesi. Per Demirtaş, imputato nel processo, i suoi avvocati hanno preparato un testo di ricorso in appello completo di 400 pagine. Tale ricorso è stato presentato e registrato presso il Tribunale regionale di giustizia di Ankara il 24 settembre.

LA DICHIARAZIONE DI FETI YILDIZ DELL'MHP

Feti Yıldız dell'MHP, in una dichiarazione riguardante la richiesta di scarcerazione di Demirtaş, ha affermato che le sentenze della CEDU vincolano la Costituzione, dichiarando: "Con l'articolo 90 della Costituzione ancora in vigore, è certamente necessario fare qualcosa".

L'8 OTTOBRE SCADE IL TERMINE PER IL RICORSO

Il termine per la Turchia per presentare ricorso contro la seconda sentenza di violazione e scarcerazione emessa dalla CEDU nei confronti di Demirtaş scade l'8 ottobre. Se la Turchia non presenterà ricorso, si prevede che la sentenza della CEDU diventerà definitiva. Per questo motivo, l'attenzione è rivolta alla data dell'8 ottobre.

L'avvocato di Demirtaş, Mahsuni Karaman, ricordando la sentenza di violazione dei diritti umani della CEDU, ha sottolineato che l'8 ottobre 2025 rappresenta un punto di svolta critico per il processo di scarcerazione.


Fonte della notizia: 12punto

Selahattin Demirtaş Feti Yıldız dell'MHP